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Per la difesa della libertà di cura

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Non è un mistero che l’Italia non goda di diritti civili in maniera piena per una svariata serie di motivi, dalla presenza del Vaticano e la conseguente ingerenza verso lo sviluppo scientifico e la difesa di determinate scelte che attengono alle sfera privata dei cittadini, all’influenza che certe lobbies esercitano a livello economico che possono arrecare serissimi danni alla comunità tutta.  Di quest’ultimo caso vi parliamo oggi e ci schieriamo decisamente contro una disposizione di legge che vuole abolire le cure omeopatiche su chiaro indirizzo di “certi” poteri forti.  In un quadro europeo dove al contrario si certifica e si determina la libertà di cura attraverso una serie necessaria di controlli, in Italia si vorrebbe concedere la facoltà di commercializzare ogni nuovo prodotto omeopatico con una “tassa” diretta di 1000 euro a prodotto; ciò li renderebbe fuori mercato vista la bassa richiesta, e ciò forse è quello che il legislatore vorrebbe far passare votando a favore del  decreto legge 13 settembre 2012, n.158,”Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute“. Ve lo comunichiamo e invitiamo tutti i nostri amici a firmare la petizione di firmiamo.it al seguente link! clicca qui!!

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