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Energy drink: possono provocare problemi cardiaci e decessi

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Secondo i ricercatori gli energy drink potrebbero causare problemi cardiaci

Gli energy drink uccidono. Letteralmente. Secondo una ricerca, il consumo di queste bevande sarebbe causa di problemi cardiaci, anche gravi

Gli energy drink, le bevande analcoliche contenenti sostanze stimolanti, come caffeina, taurina e guaranina potrebbero causare problemi cardiaci.

Secondo una ricerca presentata lo scorso agosto al Congresso ESC 2014 dal professor Milou-Daniel Drici, queste bevande possono causare problemi cardiaci. Non solo, avrebbero già provocato otto decessi.

I problemi che derivano dal consumo eccessivo di energy drink sarebbero: angina, aritmia cardiaca e persino la morte improvvisa.

Problemi cardiaci: la colpa è della caffeina?

Circa il 96% di queste bevande contengono caffeina e una lattina media, da 250 ml, ne contiene quanto due espressi. La caffeina è uno dei più potenti agonisti dei recettori rianodinici e rilascia una dose massiccia di calcio all’interno delle cellule cardiache. Questo può causare aritmie, ma ha anche effetti sulla capacità del cuore di contrarsi e usare l’ossigeno. Inoltre, il 52% di queste bibite contiene taurina, il 33% glucuronolattone e due terzi vitamine”. Avrebbe affermato il professor Drici.

Le bevande energetiche sono state introdotte in Francia nel 2008. Dal 2009, la loro vendita è stata accompagnata da un programma di sorveglianza nutrizionale. È stato chiesto alle agenzie sanitarie nazionali di inviare informazioni sugli eventi avversi che potevano essere collegati al loro consumo.

A tal proposito, lo studio presentato ha analizzato gli eventi avversi accaduti tra il 10 gennaio 2009 e il 30 novembre 2012. Circa 15 specialisti, tra cui cardiologi, psichiatri, neurologi e fisiologi hanno contribuito alle indagini. I risultati sono stati confrontati con i dati pubblicati nella letteratura scientifica.

Segnalati 257 casi

I ricercatori hanno scoperto che il consumo di 103 tipologie di bevande energetiche in Francia è aumentato del 30% tra il 2009 e il 2011, fino ad arrivare a oltre 30 milioni di litri. Durante il periodo di due anni, sono stati segnalati 257 casi all’agenzia, di cui 212 hanno fornito informazioni sufficienti per il cibo e la sicurezza dei farmaci di valutazione. Problemi cardiaci e morti improvvise o inspiegabili si sono verificate in almeno 8 casi, mentre 46 persone hanno presentato disturbi del ritmo cardiaco, 13 angina e 3 ipertensione.

Il problema più comune sembra essere “la sindrome da caffeina”, caratterizzata da tachicardia, tremore, ansia e mal di testa.

I dati non sono rassicuranti e i rischi sono alti. Soprattutto, come ricorda Drici, le persone che presentano aritmie catecolaminergiche, sindrome del Q-T lungo e angina non dovrebbero in nessun caso assumere queste bevande. Potrebbero infatti peggiorare le loro condizioni, con conseguenze anche fatali.

La preoccupazione dell’OMS

Il problema legato agli Energy Drink è spesso sottovalutato, considerata anche la loro diffusione sul mercato. Queste bevande, infatti, sono molto diffuse anche tra i giovani, che spesso aggiungono persino dell’alcol al preparato. Così, sotto lo stimolo di degli energy drink, la gente pensa di essere sobria quando invece non lo è.

Sulla diffusione di queste bevande tra i più giovani, ultimamente, l’Organizzazione mondiale della Sanità ha lanciato un allarme, contenuto in un rapporto pubblicato sulla rivista Frontiers in Public Health, chiedendo una regolamentazione più rigida. A differenza di alcol e tabacco, gli energy drink infatti possono essere venduti anche ai bambini. Le preoccupazioni riguardano in particolare l’intossicazione da caffeina. Questa sostanza può causare palpitazioni cardiache, ipertensione, nausea, vomito, convulsioni, psicosi e in rari casi, anche la morte. E considerato che un bambino su cinque e i due terzi degli adolescenti in Europa consumano queste bevande, il rischio è concreto.

Non solo. Come abbiamo già visto, per un atleta impegnato in uno sforzo intenso, le alte dosi di zucchero possono anche ridurre l’assorbimento di liquidi e quindi determinare disidratazione. Una lattina di energy drink può contenere 13 cucchiaini di zucchero. E questo, già di per sé, non è sano.

(Foto: Rupert Ganzer)

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