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Il nuovo farmaco anti-Covid utilizzerà la quercetina. Si trova in capperi, cipolla e radicchio

Per combattere il coronavirus verrà utilizzata la quercetina, una molecola naturale presente nei capperi, cipolla e radicchio.

Lo studio, supportato dalla Fundación hna spagnola, è pubblicato sull’International Journal of Biological Macromolecules. Alla ricerca ha partecipato anche l’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche, il Cnr-Nanotec di Cosenza.

Questa molecola verrà utilizzata per lo sviluppo di farmaci antivirali, che come abbiamo visto durante la pandemia, sono un valido supporto per tenere sotto controllo la malattia.

Quercetina contro coronavirus: perché è così efficace?

I ricercatori stanno studiando la quercetina perché è in grado di bloccare la replicazione del patogeno. Si inserisce nel sito attivo della proteina 3CLpro che è comune nei Coronavirus. Riesce ad entrare precisamente come una chiave in una serratura, ed è in questo modo che impedisce al virus di replicarsi in altre cellule.

Quelli del Cnr spiegano che la quercetina ha una serie di proprietà originali e interessanti dal punto di vista farmacologico: “È presente in abbondanza in vegetali comuni come capperi, cipolla rossa e radicchio, ed è nota per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antiallergiche e antiproliferative“.

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La quercetina è un farmaco naturale

La cosa più sorprendente è che la quercetina è abbondante e naturale.

Ad esempio sappiamo anche del notevole apporto a livello organolettico che la quercitina conferisce al vino rosso.

Nessuno può avere su di essa il brevetto quindi tutti possono utilizzarla come punto di partenza per lo sviluppo del farmaco.

In questo modo tutti i laboratori del mondo possono utilizzarla. I costi sono inevitabilmente bassi e anche un laboratorio italiano potrebbe permettersela.

Speriamo perciò che la ricerca prosegui in questa direzione per darci un chiaro e valido rimedio per Sars-Cov2.

Fonte

Capperi, coronavirus, quercetina


valentina paolillo

Laureata in Scienze Biologiche, mi sono sempre interessata ai perché del mondo biologico. Nei miei articoli tratto soprattutto i cambiamenti climatici, ma non dimentico animali e fiori che sono la mia passione.

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