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Gli scarti alimentari? Si trasformano in cosmetici

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Nuove materie prime dagli scarti alimentari. Quando i rifiuti della frutta si trasformano in cosmetici e prodotti per la cura personale.

Scarti alimentari che trovano nuova vita, trasformandosi in cosmetici, tessuti e altri prodotti per l’uso quotidiano. È questa la nuova tendenza che sta trovando ampio spazio nel mercato green e che da un lato fornisce un valido aiuto per snellire il carico di rifiuti e, dall’altro, ci consente di sfruttare ogni potenzialità presente all’interno dei cibi.

In una nota, Organic Monitor ricorda che, secondo la Fao, circa un terzo del cibo prodotto per il consumo umano viene perso o sprecato nella filiera di produzione e trasformazione degli alimenti.

In un contesto in cui diventa sempre più importante ridurre al massimo gli sprechi e in cui i consumatori, per fortuna, acquisiscono giorno dopo giorno maggiore consapevolezza del peso che le loro scelte hanno sull’ambiente, molte aziende orientano le loro politiche produttive verso la sostenibilità. E sostenibilità significa anche rivedere la destinazione finale degli scarti alimentari.

Per esempio, la svizzera FoodSolutionTeam utilizza la chimica verde per estrarre materiali dai flussi di lavorazione del cibo. Come il suo KaroPro, che riutilizza la polpa di carota, o altri ingredienti estratti da semi di lino biologico, riso e piselli.

Phytonext è riutilizza le scorze degli agrumi e gli scarti di pomodori.

Non dimentichiamo ancora il progetto Biorice, avviato dall’Università di Bologna, assieme ad altri importanti partner presenti a livello europeo e che prevede il recupero di preziosi peptidi dai sottoprodotti industriali del riso da impiegare nella cosmetica e nel settore alimentare. Un progetto che consente di ricavare dal riso, nuove materie prime per creare alimenti, cosmetici e integratori.




E ancora, Apropos, il progetto che utilizza i sottoprodotti derivanti dalla lavorazione del pesce e dei semi oleosi, trasformandoli in ingredienti ad alto contenuto proteico che riutilizzati in prodotti alimentari, cosmetici e come bio-pesticidi.

Le sostanze che si possono ricavare e riutilizzare dagli scarti alimentari sono diverse, alcune potentissime, come ad esempio il resveratrolo, estratto dai residui della polpa d’uva schiacciata, recuperato dagli scarti della lavorazione del vino e riutilizzato in una linea di prodotti per la cura della pelle.

Chi desidera conoscere da vicino le nuove materie prime ricavate dagli scarti alimentari e riadoperate, con grandi benefici, in vari campi, può informarsi sulle nuove tendenze e i progressi scientifici dei metodi di estrazione e lavorazione ai prossimi Sustainable Cosmetics Summit, incontri internazionali tra gli stakeholder del settore beauty volti a incoraggiare un approccio sostenibile nell’industria cosmetica. L’evento si terrà dal 14 al 16 settembre a San Paolo; dal 24 al 26 ottobre a Parigi e dal 4 al 15 novembre a Hong Kong.

(Foto: Judith Doyle)