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Assafetida: proprietà, benefici e usi del “concime del diavolo”

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assafetida polvere

Spezia conosciuta fin dall’epoca romana, l’ Assafetida è una specie erbacea dalle incredibili proprietà. Ecco quali sono i suoi benefici e come adoperarla in cucina e come rimedio naturale

È conosciuta con i nomi più disparati: finocchio fetido, concime del diavolo o sterco del diavolo, ma ai più è nota con il nome di assafetida. Si tratta di una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Apiceae e adoperata sia per usi culinari che curativi.

Scopriamo insieme quali sono le sue proprietà e come utilizzarla in casa.

Assafetida,la preziosa spezia che ricorda l’aglio

I nomi che la accompagnano non sono dei più felici, ma l’Assafetida rimane comunque una spezia molto apprezzata. Sia in cucina, per arrotondare il sapore di piatti di verdure o ratatouille, che nella medicina omeopatica e Ayurvedica.

Da questa spezia si ottiene un lattice che ha un odore pungente. Il nome indica infatti l’intenso e sgradevole odore, molto simile all’aglio cotto. Il suo sapore, invece, ricorda quello del porro. Usarla in cucina stabilizza il sapore e rende le pietanze più digeribili, aiutando a prevenire flatulenze e fermentazioni intestinali.

Assafetida: proprietà

I principi attivi dell’assafetida sono vari. Merito della quantità degli oli essenziali contenuti, degli acidi ferulico e valerico e delle sostanze solforose.

La parte della pianta principalmente adoperata è la resina gommosa che si estrae dalle sue radici.

Tra le proprietà più interessanti, quelle digestive, carminative, antimicrobiche e disinfettanti. Questo lascia intendere che la pianta è particolarmente indicata per trattare problemi digestivi e intestinali.

L’assafetida è una pianta che trova largo impiego nell’omeopatia moderna e nella medicina tradizionale indiana.

In Occidente, la sua tintura madre veniva adoperata per il trattamento topico delle lesioni addominali. È considerata anche un antivirale naturale e adoperata per trattare i problemi delle vie respiratorie.

Assafetida: usi curativi

Come accennato, l’uso dell’assafetida è un’importante rimedio nel trattamento dei disturbi intestinali e digestivi. Tra le sue proprietà più importanti, infatti, la capacità di ridurre la flatulenza.




Nella medicina tradizionale viene adoperata come antimicrobico e spesso contro pertosse e infezioni alle vie respiratorie. È inoltre considerata un antibiotico naturale. Ottima per il trattamento di vari problemi addominali tra cui anche infezioni e traumi. È da sempre considerata un anticoncezionale naturale.

Assafetida: usi in cucina

La polvere di assafetida viene ricavata dalla resina della radice ed è ampiamente adoperata nella cucina indiana. In genere, viene grattugiata al momento per mantenere meglio l’aroma e la qualità. È inoltre un esaltatore della sapidità.

Ha un sapore molto forte, che ricorda vagamente lo zolfo e che tende a diminuire con la cottura. Il suo aroma, invece, è più simile all’aglio, solo un po’ più speziato. Nella cucina indiana si trova spesso associata alla curcuma.

Controindicazioni

Come molte spezie, anche l’assafetida presenta delle controindicazioni. Il suo utilizzo infatti, è sconsigliato in gravidanza, durante l’allattamento e sui bambini di età inferiore ai 5 anni.

Sovradosaggi della spezia sono in alcuni casi collegati all’insorgenza di casi di epilessia e problemi al sistema nervoso. Non va associata all’assunzione di farmaci ipertensivi e anticoagulanti.

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