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Curcuma: la spezia odiata dal cancro

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Meno carne, più curcuma e crucifere per combattere il cancro a tavola. Il punto degli studiosi.

Non solo broccoli e cavolini di Bruxelles per ostacolare lo sviluppo del cancro, ma spezie come la curcuma possono essere un valido alleato per la nostra salute.

Varie volte abbiamo visto come un’alimentazione sana, che prediliga alimenti naturali e ricchi di composti bioattivi, sia in grado di proteggere il nostro corpo da vari tipi di malattie, riducendo anche i rischi di tumore.

Allo stesso tempo, abbiamo anche visto i poteri di una spezia ricca, colorata e potente, la curcuma, e del suo principio attivo, la curcumina. Da tempo i ricercatori si stanno focalizzando su alternative efficaci per combattere il tumore. Nel corso di questi studi, da più parti, è arrivata la conferma dell’effetto anticancro della curcumina, capace di inibire la crescita tumorale e le metastasi, inducendo ad esempio all’apoptosi del tumore della mammella.

Durante il convegno «Alimentazione e tumori: update tra scienza e nutrizione» organizzato dalla Città della Salute di Torino e dalla Rete oncologica piemontese si è discusso proprio di questo, dell’importanza di una alimentazione ricca di composti bioattivi naturali, come gli «isotiocianati», per la promozione della salute generale.

Al centro del dibattito, i meccanismi molecolari che portano all’insorgenza del cancro, le proprietà degli alimenti e come preservare le «qualità antitumorali» dei cibi nonostante la cottura o la conservazione.




In questa occasione, la dottoressa Etta Finocchiaro, responsabile scientifico dell’evento, ha fornito degli spunti molto interessanti. Secondo la dottoressa: “La vera dieta mediterranea nella sua complessità rimane un caposaldo fondamentale per la prevenzione oncologica primaria e secondaria, mentre è un settore emergente lo studio e la cura del microbiota intestinale per la prevenzione oncologica, specie del cancro del colon-retto“.

In particolare, durante l’incontro, si è discusso molto del ruolo della carne, del latte e dei suoi derivati nella prevenzione del rischio tumorale e si è concluso che “bisogna porre particolare attenzione sulla qualità della carne e sulla tracciabilità della provenienza del latte e non consumare carne più di 400 grammi alla settimana, 300 se si è stati colpiti da una patologia oncologica“.

Tornando a parlare di curcuma e di cancro, diversi studi hanno fornito un’analisi approfondita di come la curcumina protegga contro vari tipi di tumori, tra cui gastrointestinale, genito-urinario, polmonare, del timo, del seno, e le ossa. I meccanismi molecolari d’azione di questa sostanza nel trattamento del cancro sono ancora sotto osservazione. Il suo ruolo poliedrico è dovuto alla sua capacità di inibire la cancerogenesi attraverso la modulazione del ciclo cellulare legandosi direttamente e indirettamente a bersagli molecolari.

La curcuma è veramente una spezia eccezionale, che dovremmo imparare a usare più spesso, anche nel trattamento delle infiammazioni croniche e di disturbi come l’artrite.

(Foto:  Mighty Travels)