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Il Cumino nero la sinfonia di sostanze vitali

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cumino nero
Nigella seeds

Il Cumino Nero (Nigella sativa) è originario della regione mediterranea del nord Africa, ma cresce anche in Turchia e in Oriente.

Il termine “sativo” significa semplicemente (grano nero o cumino nero). È una pianta annuale, con fusto eretto e foglie pennatosette lunghe circa 5 cm. I fiori, che si sviluppano in estate, sono di colore bianco, con sfumature azzurre, seguiti da frutti rigonfi, contenenti piccoli semi neri. Non è da confondere con il più comune Cumino Bianco (Carum Carvi).

Il Cumino nero è molto ricco di principi nutritivi, contiene ben otto dei nove amminoacidi essenziali e oltre un centinaio di componenti preziosi
tanto da potersi definire una “sinfonia di sostanze vitali” tra cui:

arginina, acido ascorbico, acido glutammico, calcio, carboidrati, carotene, cisteina, ferro, lisina, magnesio, minerali, potassio, proteine, selenio, vitamine A-B1-B2-C, zinco. Ricca anche di preziosi grassi acidi essenziali insaturi, nutritivi e lenitivi, che il nostro corpo non è in grado di produrre e che offrono spiccate capacità purificanti e anti-infiammatorie.

Questa spezia partecipa alla stimolazione del midollo osseo e alla produzione delle cellule immunitarie, stimola la generazione dell’interferone, protegge le cellule normali dagli effetti dei virus, contrasta la riproduzione delle cellule tumorali e aumenta il numero delle cellule B, produttrici degli anticorpi.
Usata come coadiuvante in molti casi: infiammazioni, dolori mestruali, dolori reumatici, asma, malattie della pelle, eczema, micosi, problemi di digestione, diminuzione di energia, acne, aumento dei globuli rossi, bronchite cronica, candida albicans, cardiaca (dopo infarto o prevenzione), chemioterapia (dopo), colesterolo, colica intestinale, infiammazione del colon, difficoltà di concentrazione, crampi intestinali, crosta lattea, debolezza di circolazione, debolezza immunitaria, svogliatezza, depressione (disturbi ormonali), diabete, emorroidi, frigidità, gastrite, gonfiore, impotenza, infezioni, infiammazioni.
Ripristina i valori glicemici e rinforza le difese immunitarie.

Conosciuto come “il seme Benedetto” da millenni, è considerata tra le più preziose erbe fitoterapiche di tutti i tempi per ridurre il rischio e contrastare le malattie esistenti, agendo come rinforzante del sistema immunitario.

Il Profeta islamico Mohammad, che ne apprezzava le proprietà terapeutiche, ebbe a scrivere: “guarisce ogni malattia, tranne la morte”, e ciò non sembra una esagerazione infatti può essere facilmente considerata come una panacea naturale per quasi tutto e, come tale, era considerata dagli antichi Romani con il nome di “Coriandolo Romano”.
Ne facevano ampi usi i faraoni e Cleopatra, tanto che oggi in certe località viene anche chiamato “olio di Cleopatra”.
In Egitto, al tempo dei Faraoni, rivestiva grande importanza ed era conosciuto come rimedio universale. Era usanza, ad esempio, metterlo in anfore mortuarie (è stato trovato nella tomba del famoso Tutankamon) affinchè lo spirito della persona deceduta potesse portarlo con sé.

In Cina e in India l’olio di Cumino nero viene usato come un “antibiotico naturale”, durante un Congresso Internazionale sul cancro a Nuova Delhi si è parlato del suo effetto anti-tumorale.

Dall’Africa al Nord Europa sino alla Cina veniva e viene usato in sostituzione del pepe nero. I semi aromatici di Cumino Nero assomigliano al finocchio nell’odore e alla noce moscata come sapore. I semi neri della Nigella sativa, piccoli, dal gusto leggermente amarognolo e simile a quello del pepe, sono utilizzati, nella cucina mediorientale, come spezia, soprattutto per aromatizzare dolci e biscotti tipici tradizionali e per insaporire e decorare particolari tipi di pane, insalate, piatti a base di pesce, salse e salamoie. Talvolta vengono impiegati in sostituzione del pepe nelle miscela di spezie.

Prendendo l’olio in forma di capsule avremo anche benefici estetici, rafforziamo infatti le unghie, rendiamo più corposi e lucidi i capelli.

Possiamo usare l’olio di cumino non solo internamente ma anche esternamente per trattare problemi di pelle come la psoriasi e l’eczema. Per creare da soli una crema mescoliamo portando a bollore in parti uguali i semi di cumino nero e un olio o di karitè o di jojoba. Quando l’olio s’inscurisce versare un pò di cera d’api basta 1/3 del volume del preparato. Mescolate delicatamente ricordate di non usare metalli ma il legno per miscelare. Se vogliamo aromatizzare aggiungiamo dell’olio essenziale a piacere. Quando abbiamo amalgamato bene il tutto versiamo su degli stampini e aspettiamo che si solidifichi, anche mettendola in frigo.

E’ una miscela utile per le ustioni o infezioni della pelle, idrata la pelle, allevia il dolore articolare e attenua le rughe.

Per problemi di acne possiamo usare una tazza di cumino nero in una tazza di aceto di mele, lasciando riposare per 2 settimane, e travasiamo poi con una garza per far filtrare il tutto. La lozione va mescolata in parti uguali con l’olio di cumino nero. Riscaldiamo il tutto per qualche minuto e chiudiamolo in un vasetto. Questa lozione va usata sulla pelle con tendenza acneica ma anche bevendone un cucchiaio prima dei pasti aiuta nei problemi digestivi e nella flatulenza.

 


2 COMMENTI

  1. Grazie per le info. Chierom sintetico e interesante, mi precipito a ricercarlo su web e comprarlo. Non credo sia diffuso nella vendita al dettaglio nelle città itlaiane a meno di non pagarlo uno sproposito presso negozietti sedicenti ‘bio-salutisti’

    PS. Errata còrrige : flaUtolenza sarebbe la flatulenza dei flauti ? 🙂

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