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La sostenibilità pratica dai Maya

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La civiltà Maya ha origini antichissime: i primi insediamenti si possono attribuire al 1500 a.C. ,ma è solo nel 300 a.C. che si cominceranno a sviluppare le prime vere e proprie città.
L’impero Maya era localizzato negli attuali territori del Veracruz, Yucatán, Campeche, Tabasco e Chiapas in Messico, la maggior parte del Guatemala e alcune aree del Belize e dell’Honduras.
Il periodo classico, compreso tra il 300 ca. e il 900 d.C. , è caratterizzato dalla diffusione in tutti i territori maya di una cultura pressoché uniforme. Le maggiori città maya furono Tikal, Copan, Bonampak, Piedras Negras, e Palenque.
In questo periodo la storia maya presenta il suo sviluppo più massiccio nel campo dell’organizzazione culturale, politica, tecnologica, culminando in uno scenario dove ogni città era un piccolo stato che avava contatti con le medesime solo per scambi commerciali. E’ interessante come il popolo dei Maya adottasse metodi per raccogliere le acque in modo sostenibile.

L’uso delle rinnovabili ha radici antiche: una delle più grandi dighe del mondo sarebbe stata costruita dai Maya a Tikal, nell’odierno Guatemala, come si legge in uno studio della statunitense Università di Cincinnati pubblicato nei Proceedings of the National Academy of Sciences. La diga era lunga 90 metri, alta dieci e in grado di contenere 70 milioni di litri d’acqua in un bacino artificiale appositamente scavato, sufficienti per sostenere una popolazione che avrebbe raggiunto le 70mia persone, molto più elevata di quella attuale. Il bacino conteneva tutta l’acqua piovana canalizzata dalle strade ed edifici della città: per il filtraggio veniva utilizzata della sabbia di quarzo (la cui fonte distava una trentina di chilometri dalla città). L’acqua veniva utilizzata per l’irrigazione delle colture ed aveva quindi un impatto diretto sulla sostenibilità della popolazione: dopo il nono secolo l’aumento della siccità rese la situazione sempre più precaria, tanto da dover costringere all’abbandono della città.

Ecco come la storia ancora una volta c’insegna.

 

Fonte”lastampa”

1 COMMENTO

  1. Con tutto rispetto per le loro capacità di essere una civiltà interprete di razze non umane. Non condivido la loro necessità di sacrificio umano a chi che cosa in determinati frangenti non vale ne un cuore ne una vita per la sua circostanza di natura disagiata, ovviamente mi riferisco alla famosa entità serpente tanto temuta che confermo è un essere con le sue paure e i suoi difetti che ha solo bisogno di comprensione e di possibilità a cambiare natura in stato migliori quindi più evoluti. Da umano e da dio misericordioso potrei perdonare i loro eretici sacrifici, solo con la circostanza che la stessa stupidità non si ripeta perchè potrei benissimo dire che anche la misericordia fa le sue vittime a ogni ostilità e mancanza di riconoscenza alla misericordia stessa. Pensandoci bene e documentandosi altrettanto bene dico che strano non é che i maya siano estinti dato che più idioti che mai veneravano ciò che già era estinto e di conseguenza lo stesso volere di estinzione a tolto di mezzo anche loro con le loro stesse buone coscienze a far riconoscere la stupidità e la cattività che usavano. Non voglio essere catastrofico ma attualmente una grande percentuale del popolo terrestre, sia per pessima influenza che tendenza, sarebbero non molto lontani da un’altra estinzione di massa che per grazia di chi ha la facoltà di trasportarsi nelle dimensioni sta portando avanti un progetto con finalità apocalittiche, volete un esempio? Scie chimiche che corrisponde all’avvelenamento atmosferico e della fonte primaria di vita cioè l’ossigeno che i terrestri respiriamo. Se non prendiamo coscienza dello schifo che minaccia pianeta terra e terrestri succederà che una civiltà con potenzialità evolutive come i terrestri si estingueranno per mano di escrementi dimensionali che per la loro stupidità comportano una minaccia costante alla vita della terra. C’é da pretendere facoltà superiori al comune per competere con tanta attività di natura disagiata maturata da escrescenze maturate da altrettante circostanze escrescenti. Molte figure in connessione al soprannaturale è consapevole che questo pianeta esige civiltà più evolute allo scopo di ridimensionare la coscienza del pianeta e della civiltà che la popola. Ovvio che in quanto dico i classici argomenti di razzismo in quanto a cultura e colore è solo una perdita di tempo perchè ogni forma di cultura e conoscenza è ottima allo scopo di unire le forze per condizionare al meglio la coscienza universale e i suoi rappresentanti per garantire lunga vita e migliori evoluzioni per tutto e tutti.

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