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Progettata la casa alimentata grazie al movimento delle maree

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Case alimentate grazie al potere delle maree. Tra i tanti tipi di energia rinnovabile, forse questa è la meno utilizzata, eppure il mare è uno degli elementi della natura più potenti. Di questo avviso è l’architetto inglese di 39 anni Margot Krasojevic, che ha progettato una casa “idroelettrica” in Sud Africa. Lo scopo? Fare in modo che il movimento delle onde e, soprattutto, quello delle maree sostengano per intero i consumi energetici dell’abitazione realizzata sulla riva.

Il progetto è nato dalla richiesta che alcuni designer sudafricani hanno fatto a Krasojevic di costruire una casa al mare per surfisti. Da lì, l’architetto ha pensato subito alla potenza delle maree, associandola ai movimenti coreografici che gli stessi surfisti compiono sul pelo dell’acqua.

La Hydroelectric Tidal House – questo il nome dell’abitazione – sarà costruita a partire dall’anno prossimo, ma il progetto è già completo e sarà completamente alimentata da fonti sostenibili.

La struttura sarà composta da due ambienti separati, due specie di gusci, uno esterno e uno interno, costruiti utilizzando materiali differenti, per assolvere a funzioni distinte.

La parte esterna, infatti, sarà costruita in calcestruzzo e servirà per ancorare la casa alla costa rocciosa. Quella interna, più leggera invece, sarà costruita in alluminio. Tra i due gusci sarà lasciato uno spazio libero, nel quale la parte interna potrà “galleggiare” seguendo e assecondando i movimenti delle onde e delle maree. Grazie a un sistema costituito da due turbine elettromagnetiche, sarà possibile generare energia in base ai movimenti della struttura stessa: quando il mare spinge in avanti e riporta indietro il guscio interno, il sistema si attiva, sfruttando il potenziale energetico di magneti al neodimio e cavi in rame per produrre elettricità.

Il guscio interno è stato progettato con materiali porosi, per favorire un maggiore afflusso di acqua all’interno. Esternamente, l’abitazione sarà dotata anche di pannelli solari, anche se si prevede che la maggiore fonte di energia pulita saranno fornita dai movimenti del mare.

Come osservato da Krasojevic, infatti: “Nonostante le energie solare ed eolica siano molto più diffuse, possiamo affermare con certezza che il movimento delle maree sia di gran lunga più prevedibile, rispetto alla presenza del sole e al soffiare del vento”.

Come ben sappiamo, infatti, le maree rispondono a cicli ripetitivi che consentono calcoli precisi, necessari per prevedere la quantità di energia che si può ricavare.

Terra e natura sono andati persi come risultato dell’innalzamento del livello del mare… i cambiamenti climatici e le difficoltà finanziarie colpiscono tutti noi e perciò abbiamo bisogno di adattarci. Questo implicherà nuovi ambienti da rivendicare come nostri. Il volto della natura sta cambiando; con esso dovrebbe cambiare anche l’edilizia” afferma la stessa Krasojevic.

(Foto: margotkrasojevic.org)

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