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Il dispositivo che fa risparmiare il 70% di acqua quando vi fate la doccia

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Capire come risparmiare acqua ed energia non è solo una strategia utile a tagliare i costi in bolletta, è anche un atteggiamento sano che va a beneficio dell’ambiente.

Esistono diverse soluzioni per risparmiare acqua in casa: dai piccoli gesti quotidiani (spesso anche non convenzionali) a piccole e utili invenzioni da applicare, ad esempio, alla cassetta del water o alla nostra doccia.

A tal proposito, un inventore australiano, Richard West, ha ideato un piccolo dispositivo da applicare alle docce, che potrebbe far risparmiare fino al 70% di acqua e dell’energia necessaria per riscaldarla.

West ha impiegato ben dieci anni per mettere a punto la sua invenzione che sta cercando di far finanziare su Kickstarter, una delle più note piattaforme di crowdfounding a livello mondiale.

Il dispositivo è un erogatore di acqua, applicabile a qualsiasi braccio doccia standard presente nelle nostre case, che sfrutta il potente flusso di nano-bolle. Queste, con un minore consumo di acqua (solo il 30%), danno la sensazione utilizzare lo stesso getto di sempre.




Uno dei grandi vantaggi dell’e-shower è che è stato progettato per adattarsi praticamente a qualsiasi tubo per la doccia e può essere installato in pochi minuti, senza idraulico o particolari conoscenze tecniche. Inoltre, secondo l’ideatore, il dispositivo eviterebbe intasamenti causati dalla incrostazioni calcaree e viene fornito con una garanzia di 30 anni.

Stando a quanto affermato dal costruttore, il dispositivo sarebbe capace anche di filtrare fino al 98% di tutti i prodotti chimici, cloro, metalli pesanti, batteri, presenti nell’acqua, in modo da poter garantire una doccia rilassante, abbondante, ma anche pura sicura.

Miliardi di nanobolle garantiscono lo spruzzo ideale per godere di una buona doccia, pur con il minimo spreco. È “frizzante” e tonificante allo stesso tempo, afferma West.

Il dispositivo è stato testato su alcune spiagge australiane, in alcune caserme e in alcuni campi minerari. Se raccoglierà i fondi necessari, potrà presto essere immesso sul mercato per il consumo casalingo.

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