Carenza di zinco nell’organismo: sintomi e malattie degenerative. Come integrarlo con l’alimentazione e i cibi giusti

Avete mai il dubbio di soffrire di una carenza di nutrienti nel vostro corpo, per la comparsa di sintomi strani, come stanchezza cronica e problemi alla pelle? Oggi vedremo insieme quali sono i segnali di una carenza di zinco.

Le persone non lo sanno, ma la carenza di zinco è più diffusa di quanto non si immagini: una persona su tre potrebbe soffrirne senza rendersene conto. Un’insufficiente assunzione di questo elemento può portare a gravi squilibri nel nostro organismo, e sembra inoltre che favorisca l’insorgere di malattie degenerative.

Lo zinco è infatti un minerale importantissimo per rimanere in salute. Partecipa allo svolgimento di diverse funzioni del nostro organismo e aiuta a stimolare l’attività di 100 enzimi differenti. Concorre nello sviluppo della risposta immunitaria, per una corretta e veloce guarigione delle ferite, favorisce la salute della pelle e degli organi genitali. Regola inoltre l’azione dell’ormone della crescita.

Quadro clinico e problemi derivati dalla carenza di zinco

Una reale carenza di zinco provoca sintomi abbastanza evidenti: diminuzione dei linfociti e lesioni della pelle con infezioni secondarie. Se poi la carenza diventa cronica, si hanno disturbi dell’accrescimento e della sessualità (reversibili, basta eliminare la carenza).

Lo zinco fa parte di oltre 200 complessi enzimatici ed è necessario per il corretto funzionamento di molti ormoni, ecco perchè una sua carenza può compromettere la nostra salute.

Una carenza di zinco è anche causa di stanchezza, di maggiore esposizione alle infezioni e alle ferite e di diminuita prontezza mentale. La carenza di zinco ostacola la produzione di energia, la sintesi delle proteine, la formazione del collagene e la tolleranza all’alcool. I livelli di zinco sono bassi in presenza di infezioni croniche, malattie renali, cardiopatie, alcuni tumori maligni, carenza di proteine e alimentazione endovenosa.

La carenza di zinco può causare ritardo nella crescita, ritardata maturità sessuale e tempi prolungati di rimarginazione delle ferite. Una carenza di zinco, rame e vanadio, può portare all’aterosclerosi e aumentare la vulnerabilità alle infezioni. Smagliature della pelle e macchie bianche sulle unghie possono essere sintomi di una carenza di zinco.

Altri sintomi di carenza possono essere unghie e capelli fragili, mancanza di pigmento nei capelli, cicli mestruali irregolari nelle donne adolescenti, impotenza maschile giovanile e dolori alle ginocchia e all’articolazione dell’anca negli adolescenti. L’esaurimento cronico dello zinco può predisporre le cellule del corpo al cancro.

Secondo un nuovo studio, una carenza di zinco può influire sulla forma e la relativa stabilità proteica. La forma delle proteine è essenziale al fine del trasporto delle molecole e gli atomi su una cellula, promuoverne l’intelaiatura e identificare gli agenti patogeni al fine di predisporne l’attacco. Se queste proteine sono danneggiate e perdono la loro forma, accade che smettano di fare il loro lavoro, raggruppandosi: questo processo si ritiene sia precursore di malattie come l’Alzheimer e il Parkinson.

Ad aver scoperto questo legame tra la carenza di zinco e la riduzione di stabilità proteica sono stati i ricercatori dell’Università del Wisconsin-Madison, che hanno pubblicato i risultati del loro studio sulla versione online della rivista Journal of Biological Chemistry.

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Sintomi di una carenza di zinco

Non è semplice riuscire a riconoscere subito i sintomi di una carenza di zinco, visto che sono simili a quelli legati ad altre problematiche e, quindi, possono essere scambiati facilmente per qualcos’altro. Ecco quali sono.

  • Alterazioni della pelle, come smagliature, eczemi o acne.
  • Diminuzione della risposta immunitaria: ci si ammala più di frequente e si è maggiormente soggetti alle infezioni.
  • Macchie sulle unghie (macchie bianche). Le unghie possono essere un indicatore di diverse malattie, tra cui anche la carenza di zinco che genera la formazione di macchie bianche sulla superficie.
  • Fragilità capillare.
  • La stanchezza può essere collegata a varie problematiche, tra cui una carenza di ferro, ma è anche uno dei sintomi della carenza di zinco.
  • Lenta cicatrizzazione delle ferite, di qualsiasi genere, anche di un piccolo taglietto.
  • Ritardo nella crescita, soprattutto quella dei bambini, visto che lo zinco regola la funzionalità dell’ormone preposto allo sviluppo.
  • Scarso appetito.
  • Problemi di sonno.
  • Problemi mestruali o livelli bassi di testosterone, in base al genere.

Per fortuna, quasi sembre, le carenze di nutrienti possono essere corrette attraverso l’alimentazione. E’ bene sapere che gli antibiotici, come le tetracicline, inibiscono l’assorbimento dello zinco nell’apparato digerente.

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Quali sono gli alimenti che contengono zinco?

Sono diversi i cibi che possono aiutarci in caso di carenza di zinco. In genere, si sa che questo minerale è presente in ostriche e pesci come aringhe e sardine, ma ci sono anche diversi alimenti di origine vegetale che lo contengono.

  • Semi di grano tostato forniscono 17 milligrammi di zinco per una porzione di cento grammi;
  • Semi e burro di sesamo: in generale, i prodotti di sesamo contengono circa 10 milligrammi di zinco per una porzione di 100 grammi
  • Zucche arrostite e semi di zucca, contengono circa 10 milligrammi di zinco per cento grammi di porzione; ( Infatti i semi di zucca possono essere una buona fonte di zinco. )
  • Semi secchi di anguria, che sono molto simili a quelli di zucca, apportano dieci milligrammi di zinco per 100  grammi di porzione:
  • Il cioccolato amaro contiene 2,6 milligrammi di zinco per ogni porzione di 100 grammi.
  • Gli arachidi, che sono una grande fonte di zinco, infatti 100 grammi di arachidi tostati forniscono 6,6 milligrammi, mentre quelli tostati secchi ne forniscono circa la metà, ovvero circa 3,3 milligrammi per ogni porzione di 100 grammi.

Ricordatevi anche delle varie interazioni e sinergie tra alimenti: Ad esempio, i cereali integrali, i legumi, noci e semi. L’assorbimento di zinco, infatti, potrebbe essere contrastato da fitati e ossalati.

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Agnese Tondelli

La mia passione è sempre stata l'arte di creare con poco, e di riutilizzare le risorse per formare oggetti di nuova utilità. Per questo troverete numerosi articoli che riguardano il riciclo creativo e piccoli tutorial su come svolgere piccoli e grandi lavori domestici. Sono anche una mamma premurosa e mi piace dare dei consigli per vivere questo aspetto della nostra vita nel modo più naturale e sicuro possibile.

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