Home Alimentazione Biologica Topinambur la pianta della salute: proprietà, usi e come coltivarla in casa

Topinambur la pianta della salute: proprietà, usi e come coltivarla in casa

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topinambur la patata in salute

Il topinambur è una pianta perenne, di origine americana, arrivata in Europa nei primi anni del ‘600. È conosciuta con diversi nomi, come “tartufo di canna” e “carciofo di Gerusalemme”

I fiori del topinambur sono di un bellissimo colore giallo oro, ma ciò che più ci interessa sono i suoi bulbi, commestibili e privi di glutine, quindi adatti anche a chi soffre di celiachia.

È una pianta dalle molteplici proprietà: favorisce il senso di sazietà, è diuretica e aiuta a tenere sotto controllo la glicemia. Ma conosciamola più da vicino.

Proprietà del topinambur

E’ una buona fonte di vitamine, soprattutto vitamina A e alcune delle vitamine appartenenti al gruppo B, e di minerali, come il potassio, il magnesio, il ferro e il fosforo. È costituito per l’80% da acqua, proteine, carboidrati e fibre.

È un prodotto dal basso contenuto calorico, tuttavia è molto ricco di carboidrati, soprattutto l’inulina, classificata tra i carboidrati indisponibili e che gli fornisce il tipico sapore dolciastro.

L’inulina favorisce la digestione, riduce la formazione di gas a livello intestinale e riequilibra la flora intestinale. È una sostanza molto simile all’amido ma, a differenza di questo, costituita chimicamente non da glucosio ma da fruttosio.

Il topinambur è un alimento indicato per coloro che hanno bisogno di perdere peso, perché  è ricco di fibre, è poco calorico e aumenta il senso di sazietà. In questo caso, è utile bere molta acqua prima di consumare questo prodotto: il liquido unito all’inulina diminuisce il senso di fame e fa sentire sazi a lungo.

Sembra inoltre che questo prodotto abbia la capacità di abbassare i livelli di zucchero e colesterolo assorbiti dall’intestino, per questo è indicato per i soggetti diabetici e per chi soffre di colesterolo alto.

Le vitamine in esso contenute sono utili a migliorare le funzioni della vista e contro i casi di spossatezza fisica, anemia e stress. L’arginina, invece, aiuta le normali funzioni del fegato e favorisce la cicatrizzazione.

I tuberi di questa pianta non contengono glucosio, quindi sono perfetti per chi soffre di diabete. Tuttavia, è sempre meglio non esagerare nel suo consumo.



Usi del topinambur

Sono diversi gli usi che si possono fare del topinambur. I suoi tuberi possono essere tagliati e utilizzati crudi nell’insalata, o conditi con olio, limone, sale e prezzemolo. Spellato, può essere consumato cotto: basta tagliarlo a cubetti e cuocerlo a vapore per 10 minuti. C’è anche chi lo frigge come si fa con le patate tradizionali.

Non solo. Dai tuberi del topinambur si può ottenere anche una farina buonissima.

Il topinambur può essere usato anche per massaggi nutrienti per il corpo. Basta grattugiare la polpa, mescolarla a dell’olio di oliva o di mandorle, per creare impacchi nutrienti per mani e piedi che, dopo essere stati lasciati in posa per mezz’ora, andranno lavati via prima con acqua tiepida e poi fredda.

Le foglie sono utilizzate anche come foraggio per gli animali.

Come coltivare il topinambur in casa

Partiamo innanzitutto dicendo che le varietà di topinambur sono due: la bianca, che si trova in commercio da fine agosto, e la bordeaux, da ottobre fino a inizio primavera.

Sono piante che hanno bisogno di molto sole, di poca acqua e possono produrre una buona quantità di prodotto se coltivate.

La prima cosa da fare è procurarvi i tuberi che andranno piantati verso la fine dell’inverno, in un vaso abbastanza alto, in una buca profonda 15 cm e con i germogli rivolti verso l’alto. Ricoprite il vaso con una buona pacciamatura fatta di foglie secche o paglia: questo aiuterà a proteggere e tenere al caldo i germogli.

Il topinambur non ha bisogno di molte cure, basta innaffiarlo e fare attenzione a disporre il vaso in un punto illuminato.

Potete iniziare la raccolta a fine estate, dopo che la pianta si sarà seccata. Raccogliete pochi tuberi alla volta, 4-5 la settimana: quantità e dimensioni dei tuberi è sempre sorprendente. Difficilmente riuscirete a raccogliere tutti i tuberi, molti saranno molto in profondità. Poco male, perché l’anno dopo ricresceranno di nuovo rigogliosi, a patto che non ne lasciate molti: in un terreno molto affollato, otterrete dei prodotti piuttosto piccoli.

Una volta raccolti, conservateli in frigo e consumateli entro 4-5 giorni.

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(Foto: wikimedia)

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