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Benzina dai batteri OGM

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Per la prima volta è stato possibile realizzare benzina grazie a batteri geneticamente modificati.

Lo studio è stato presentato in questi giorni su Nature e il risultato è stato ottenuto dal gruppo coordinato da Sang Yup Lee dell’Istituto avanzato di scienza e tecnologia coreano (Kaist), secondo il quale è il primo passo verso la benzina sostenibile. La benzina è stata ottenuta modificando geneticamente uno dei microrganismi più studiati nei laboratori di tutto il mondo, il batterio Escherichia coli, che in passato ha già dimostrato di poter produrre gasolio grazie all’ingegneria genetica.
Il riscaldamento climatico globale, correlato all’uso delle risorse fossili per produrre combustibili liquidi come benzina e gasolio, e molti prodotti chimici industriali e di uso quotidiano, ha innescato un forte interesse per lo sviluppo di soluzioni sostenibili per ottenere carburanti. La benzina, il prodotto derivato dal petrolio, è il combustibile più ampiamente utilizzato nei trasporti ed è una miscela di idrocarburi, additivi e altri agenti chimici.
Un approccio noto da tempo al mondo della ricerca che attraverso l’ingegneria metabolica dell’E. coli è riuscita a, in alcuni casi, a produrre alcani a catena lunga (idrocarburi costituiti da atomi di carbonio e atomi di idrogeno), adatti a sostituire diesel. Tuttavia, fino a ieri non era mai stato ottenuto alcun risultato in termini di produzione d’un possibile sostituto della benzina che richiede, invece, una miscela di idrocarburi a catena corta, combinazione di alcani a catena lineare e a catena ramificata.
Al momento la benzina ricavata dai batteri equivale a circa 0,58 grammi di carburante per litro di brodo di coltura. Un risultato ancora minimo secondo gli stessi ricercatori, ma sufficiente a porre solide basi per l`evoluzione del settore secondo il professore Sang Yup Lee:” Non è una quantità alta, ma è un buon inizio per cominciare a produrre benzina in modo sostenibile per l`ambiente”.

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