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“Mamme per l’ambiente” : accolta denuncia

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Le “Mamme per la Salute e l’Ambiente” sono nate come gruppo spontaneo che per anni, si è documentato ed ha  sollecitato Enti ed Istituzioni a monitorare il loro territorio, Venafro, paese in provincia di Isernia, solo dopo aver creato un gruppo fortemente motivato  si sono costituite in associazione denominata: “Mamme per la Salute e l’Ambiente Onlus“.

Il nome dell’associazione rimane per ricordare chi ha sollevato questo terribile problema, l’aver scoperto che l’aumento di alcune patologie è strettamente connesso all’inquinamento tanto da ritenere che la tutela della nostra salute, di quella dei nostri figli, e delle generazioni future è la priorità assoluta.

La zona del venafrano è un brandello di terra devastato da due industrie a forte impatto ambientale, l’Energonut (che brucia una quantità pari a 100.000 tonnellate di rifiuti ogni anno) e il cementificio Colacem (25.000 tonnellate di rifiuti all’anno, cui l’azienda ha chiesto di aggiungerne altre 40.000), da un nucleo industriale e da un’arteria stradale ad alta percorrenza; negli anni il numero di malati cresce insieme al sempre più frequente ed allarmante numero di morti; i dati sul monitoraggio dell’aria sono stati  il più delle volte ambigui ed insufficienti, ma la gente continua a persuadersi dell’idea che questo sia il “polmone verde d’Italia” e la politica ne approfitta per tacere e glissare.

L’associazione ha presentato un esposto alla Procura di Isernia per fare chiarezza sulla diffusione di dati riguardanti le emissioni e gli sforamenti di polveri e nano-polveri altamente nocive, inoltre hanno fatto analizzare, autofinanziandosi, una foglia di fico prelevata in un terreno di Venafro. Il Dott. Molinari, responsabile dell’azienda Nanodiagnostics di Modena, scrive, nella parte conclusiva dell’analisi, “l’inquinamento sulla foglia di fico induce a prendere precauzioni per l’ingestione di prodotti dell’orto o dell’agricoltura cresciuti nella zona in cui tale inquinamento esiste”.

La situazione è quanto meno allarmante tenendo conto l’aumento delle patologie e conseguenti morti per, leucemie, patologie tumorali e malattie come l’Alzheimer, il Parkinson, il diabete di tipo 2 e l’autismo nei bambini, ed è preoccupante pensare a come non sia immune da contaminazioni neppure un bene di inestimabile valore come il latte materno, in difesa del quale le “Mamme per la salute e l’ambiente”, insieme ad altre associazioni e comitati, hanno attivato una campagna nazionale (si può aderire al sito internet http://www.peacelink.it/campagne/person.php?id=93&id_topic=13 ).

E’ confortante leggere nei cartelli affissi a Venafro e nei comuni limitrofi che l’associazione sta finalmente ottenendo degli ottimi risultati, nella battaglia che ha da anni iniziato, il testo del manifesto informa la cittadinanza che “è stata accolta la denuncia presentata alla Comunità Europea in data 18 ottobre 2010 riguardante inadempimenti del diritto comunitario. Dopo un’istruttoria di oltre un anno, la Commissione Esaminatrice Europea ha ritenuto che, nella denuncia presentata da Medicina Democratica a supporto delle Mamme per la salute e l’Ambiente di Venafro,vi fossero abbastanza elementi per non chiudere il caso. Dal 9 novembre 2011 il caso è stato inserito in una procedura “accelerata” attraverso la quale i funzionari della Commissione Europea contatteranno in modo ufficiale le autorità competenti degli Stati membri, nel nostro caso della Regione Molise e della Provincia di Isernia, per acquisire informazioni atte a stabilire se sia necessario avviare una procedura di infrazione.”

E’ importante che tutti noi valorizziamo queste iniziative, che appoggiamo le loro cause e che ci rendiamo conto che il futuro è dei nostri figli, l’ambiente e la salute vanno tutelati.

 

Gino Favola

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