Il Garante ferma la Coca-Cola per pubblicità ingannevole

Il Garante ferma la coca-Cola, e la multinazionale è costretta a rivedere i suoi opuscoli informativi.

”La caffeina è sicura“, scrive la Coca Cola tra le sue informazioni nutrizionali. Un’affermazione che all‘Antitrust americano non è andata giù e che ora ha imposto alla Coca Cola di chiarire le informazioni ed eliminare “informazioni nutrizionali fuorvianti”.
I fatti risalgono alla fine dell’inverno scorso, quando il Garante, su segnalazione dello Sportello del consumatore aveva comunicato alla multinazionale di Atlanta l’apertura di un procedimento per pratiche commerciali scorrette e pratiche commerciali ingannevoli (artt. 20 e 21 del Codice del consumo).

Al centro dell’indagine il contenuto di un opuscolo, pubblicato in allegato ad un diffuso settimanale nazionale; ecco una serie di cose che non leggeremo più nelle prossime edizioni di pubblicazioni del genere: stop alla “caffeina sicura” e alle sperticate lodi alle proprietà idratanti della bibita, altolà ai riferimenti che accostano questo tipo di prodotti alla frutta o alla verdura. L’accento andrà messo piuttosto sul contenuto di zuccheri e sul numero di calorie, indicando tra l’altro al tempo stesso quale sia la quantità consigliata di zucchero che un organismo può assumere nel corso della giornata.Lo scontro tra Coca Cola e Antitrust lo riporta Il Fatto Quotidianoche spiega come ora il Garante porti a casa un risultato concreto. Il gigante delle bibite dovrà riumuovere dall’opuscolo, se verrà ripubblicato, “le informazioni nutrizionali fuorvianti, non chiare e incomplete sulla Coca-Cola e i suoi ingredienti”. Non solo. La società dirà la verità anche sul “reale valore nutrizionale” della bibita più famosa al mondo.

Niente più etichette che sanciscano bevande zuccherate come la Coca cola “sicure e nutrienti” o che ne associno gli ingredienti alle proprietà nutritive di frutta e verdura.

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Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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