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Salmone affumicato con parassiti e non solo: gli ultimi richiami alimentari

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salmone affumicato

Salmone affumicato, bacche di Goji, bevande vegetali e formaggi: ecco tutti gli ultimi richiami alimentari emessi dal Ministero a cui prestare attenzione.

Una settimana degna di nota sul fronte di richiami e allerte alimentari. Dal salmone affumicato al formaggio, fino alle bacche di Goji e tanti altri prodotti che potrebbero finire sulle nostre tavole, ma che presentano problemi di contaminazione da parassiti, muffe, pesticidi.

Scopriamo allora insieme tutti i casi a cui prestare attenzione.

Salmone affumicato francese e bacche di Goji italiane: i richiami europei

Partiamo dal salmone affumicato, scongelato. Proveniente dalla Francia, è stato ritirato dal mercato perché infestato da parassiti. Si teme presenza di anisakidae, famiglia di parassiti di tipo Nematodi, che provoca la anisakia, con la comparsa di dolori addominali, nausea, vomito, diarrea e ipertermia febbrile.

Il disturbo può presentarsi anche in forma cronica, provocando ascessi e granulomi. La sua comparsa è dovuta generalmente al consumo di pesce crudo o anche solo blandamente cotto, come può succedere nel caso del salmone affumicato.

Leggi anche: Salmone biologico: è veramente così sicuro come crediamo?

È arrivata sui tavoli dei belgi, invece, una partita di bacche di Goji italiane non conformi. In particolare, è stato segnalato che due lotti di prodotto a marchio Delhaize, contenevano tracce non autorizzate di nicotina. Le confezioni ritirate sono da 200 grammi (Codice EAN: 5400112328378; numeri di lotto: 8057007 – tmc 28/12/2018; 8057008 – tmc 25/01/2019).

Le altre allerte

Non solo salmone affumicato. Come abbiamo accennato all’inizio dell’articolo, negli ultimi giorni le segnalazioni sono state numerose. Cominciamo dagli alimenti prodotti in Italia e distribuiti nel nostro Paese.

Sono state diramate sei allerte alimentari per i prodotti OraSì. In particolare, nella bevanda vegetale alla noce, alla nocciola e alla soia-cacao potrebbero essere presenti degli allergeni non segnalati (latte).

Ecco nel dettaglio i lotti richiamati:

  • 8019 con Tmc 16/10/2018
  • 8038 con Tmc 04/11/2018
  • 8050 con Tmc 14/02/2019
  • 8072 con Tmc 08/03/2019

Vediamo invece quali sono stati i prodotti arrivati in Italia dall’estero che hanno presentato profili di rischio.

Nel latte in polvere senza lattosio dalla Finlandia sono stati individuati dei fili di metallo, di lunghezza inferiore a 1,5 centimetri. Meno urgenti i casi di possibile presenza di glutine non dichiarato in coloranti alimentari per le uova di Pasqua (marca Auro, dalla Germania) e di norovirus (GI) nelle ostriche vive dalla Francia.

L’Italia ha inoltre respinto alle frontiere alcuni prodotti importati dall’estero:

  • Rape sottaceto dalla Corea del Sud per presenza non autorizzata di E 102- tartrazina, un colorante
  • Nocciole biologiche dalla Turchia per presenza di aflatossine (B1)
  • Nocciole sgusciate dalla Turchia, sempre per presenza di aflatossine (B1)
  • Mandorle sgusciate dagli Stati Uniti, per presenza anche qui di aflatossine (B1)

Sulle allerte alimentari che non riguardano l’Italia, segnaliamo anche passata di pomodoro infestata da muffe a Malta e residui di pesticidi (metomil e clofentezine) nelle melanzane in Germania. Segnalazioni da tenere in considerazione per chi si appresta a viaggiare all’estero.

Corpi estranei nel formaggio Dolomiti

Infine, vanno segnalati anche alcuni formaggi richiamati dal mercato.

Il primo è un lotto di formaggio Dolomiti aromatizzato alle erbe, richiamato dal Ministero della Salute. Si tratta di un prodotto realizzato dal Caseificio Sociale Comprensiorale di Primiero. La ragione del richiamo: possibile presenza di corpi estranei.

Occorre fare attenzione al prodotto venduto sfuso con numero di lotto 18164, trasformato nello stabilimento di Mezzano (TN), in via Roma 179.

Nei giorni scorsi è stato inoltre richiamato un lotto di Formaggio Fontina DOP a marchio Terre d’Italia. La ragione? “Rischio microbiologico per presenza di Escherichia coli”, recita il documento ministeriale.

Bisogna fare attenzione alle confezioni di circa 250 grammi (ma il peso è variabile) con lotto L171 e data di scadenza al 19 agosto. I consumatori che hanno acquistato questa partita di Fontina, possono riportare le confezioni al punto vendita.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il produttore al numero 335 1357783.

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