Home Animali Processionaria: quali i rischi per uomini e animali e come intervenire

Processionaria: quali i rischi per uomini e animali e come intervenire

12266
0
CONDIVIDI

Sono “carini“, sono pelosi e camminano in fila come in una processione: stiamo parlando di alcuni lepidotteri conosciuti con il nome di “processionaria”.

La processionaria è un insetto lepidottero della famiglia dei taumatopeidi. È un parassita che attecchisce generalmente  su pini e querce a foglia caduca, anche se occasionalmente può infestare anche larici, cedri, noccioli, castagni e faggi.

Si tratta di una farfalla con ali larghe 3-4 cm che, sotto forma di larva, è dotata di una fitta peluria. L’insetto, una volta raggiunta la fase di maturità, fuoriesce dal terreno, in fila indiana, come se fosse in processione.

Come dicevamo, si tratta di un insetto molto pericoloso, soprattutto per cani e cavalli che, annusando o brucando il terreno, possono entrare in contatto con i peli che avvolgono la processionaria. I peli sono urticanti e possono provocare la distruzione del tessuto cellulare e la conseguente necrosi della parte.

I peli si separano facilmente dal dorso delle larve, anche solo per azione del vento. A causa della loro struttura, terminano con dei minuscoli ganci, si attaccano facilmente ai tessuti, provocando una reazione urticante generata dal rilascio di istamina.

processionaria rimedi

Effetti sull’uomo

L’uomo non è immune dall’effetto della processionaria: in caso di contatto con la pelle, infatti, può andare incontro a dolorose e pruriginose reazioni cutanee; in caso di contatto con gli occhi, possono scatenarsi congiuntiviti o addirittura gravi reazioni infiammatorie; in caso di inalazione, starnuti, mal di gola e difficoltà nella respirazione; in caso di ingestione, salivazione eccessiva, vomito e dolore addominale.

Effetti sui cani

Peggiore, invece, è la sorte che tocca ai cani che entrano in contatto con i peli della processionaria.

I sintomi, infatti, sono spesso gravi. Il primo è un’intensa salivazione, causata dalla violenta infiammazione dell’interno della bocca e, in forma meno grave, dell’esofago e dello stomaco. Con il passare dei minuti, la lingua può gonfiarsi a dismisura, fino a provocare il soffocamento dell’animale.

I peli possono poi creare un processo di necrosi della lingua e di altre porzioni di pelle della bocca.

Altri sintomi sono: febbre, inappetenza, vomito e diarrea, anche emorragica.

Capite bene che in questo caso il riconoscimento immediato dei sintomi e un altrettanto celere intervento possono fare la differenza, salvando la vita del vostro animale.

Cosa fare

La prima cosa da fare è allontanare la sostanza irritante dal cavo orale dell’animale. Per questo, è necessario attuare un abbondante lavaggio della bocca con acqua, da effettuare magari con l’aiuto di una siringa senz’ago. È un’azione da ripetere più volte. Potete diluire anche un pochino di bicarbonato nell’acqua.

Poi, portare subito il cane da un veterinario.

Per quanto riguarda invece l’uomo, la prima cosa da fare è lavare ogni vestito entrato in contatto con l’insetto, avendo cura di maneggiarlo con i guanti e di non mischiarlo agli altri indumenti. Anche la pelle andrà lavata con abbondante acqua e sapone. Spazzolate energicamente i capelli, prestando attenzione a rimuovere i peli dell’animale che sono caduti a terra.

In caso di congiuntivite, anche gli occhi devono essere risciacquati accuratamente per eliminare eventuali peli urticanti. È comunque consigliabile una visita dall’oculista che controllerà che non ci siano peli profondamente integrati nel tessuto oculare.

In caso di sintomi respiratori, o di eruzioni cutanee gravi, recatevi subito da un medico che vi indicherà il trattamento migliore per evitare l’insorgenza di complicazioni.

Come intervenire per debellarle in caso di un gruppo numeroso

Pare un po’ brutale ma il rimedio più efficace è cospargerle di alcool e bruciarle. E’ sconsigliato ucciderle e lasciarle all’aria aperta perchè il loro pelo urticante è formato da una miriade di microscopici aculei che si disperdono nell’aria e sono pericolosi per i soggetti a rischio, come detto prima. Se non siete in grado di bruciarle, è possibile intrappolarle e sotterrarle per evitare le dispersione e qualsiasi tipo di pericolo.

(Foto in evidenza: planetepassion; foto interna: rabiem22)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here