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OGM: scontri nell’Unione Europea

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OGM e multinazionali. Un sistema che controlla più del 70% del commercio globale di sementi e che, in questi anni, secondo quanto riportato da un rapporto, intitolato “L’imperatore Ogm è nudo”e redatto da 20 organizzazioni internazionali e pubblicato da Navdanya International, avrebbe portato migliaia di agricoltori a togliersi la vita, perché ridotti sul lastrico.

Un sistema che muove i fili del mercato globale e che lentamente potrebbe giungere alla liberalizzazione in ambito Europeo.

È di questi giorni, infatti, la notizia che l’Inghilterra sta cercando di fare pressioni sulla Commissione europea per ottenere leggi più clementi in materia di organismi geneticamente modificati.

Sembra che nei giorni scorsi, il ministro dell’ambiente Owen Paterson si sarebbe recato a Bruxelles per discutere della cosa e cercare di convincere la Commissione europea ad aprire a una liberalizzazione.

Ormai sembra che le coltivazioni OGM non facciano più paura e per qualcuno sarebbero la risposta ai problemi climatici di questi ultimi tempi che segnano il destino delle culture globali e, nello specifico, di quelle britanniche. Non solo, per Paterson, gli OGM potrebbero anche essere la risposta ai problemi di fame e mal nutrizione presenti nel mondo.

Ma non tutti sono d’accordo con questo tipo di approccio. Di fronte a delle posizioni sempre più favorevoli a delle coltivazioni basate sulle modifiche genetiche dei prodotti, si diffonde una protesta ancor più aspra nei confronti di un sistema di coltivazione diretto verso la globalizzazione e l’arricchimento delle multinazionali.

Descrive bene la situazione una frase riportata sull’articolo de Il Fatto Quotidiano: “Chi è contrario agli Ogm, del resto, dice che l’utilizzo di organismi geneticamente modificati è pericoloso perché può far sviluppare ceppi resistenti di batteri e parassiti. Inoltre, c’è tutto il fronte delle licenze e dei brevetti, di cui si avvantaggerebbero le grandi aziende a copertura globale, senza dimenticare il problema dell’etica e dell’impoverimento delle zone non interessate dalle coltivazioni geneticamente modificate”.

In questa situazione si inserisce anche l’Italia. In questi giorni, infatti, il ministro dell’agricoltura, Nunzia De Girolamo, ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera, di aver intenzione di creare un decreto a tre per vietare le coltivazioni OGM in Italia.

Una posizione ferma nella lotta contro gli OGM che, però, suscita non poche preoccupazioni. Secondo il parere della stessa De Girolamo, infatti, c’è la possibilità che l’Unione Europea impugni il decreto, in vista di un’ordinanza della Corte di Giustizia che vieterebbe ai paesi membri di impedire questo tipo di coltivazione.

Nonostante questo, il ministro sembra fiducioso e punta alla clemenza della Commissione visto che “nei confronti della Francia, che ha bloccato le coltivazioni Ogm con un provvedimento simile, Bruxelles non ha ancora avviato la procedura di infrazione”.

Nel frattempo, alcune organizzazioni esprimono tutta la loro rabbia, nei confronti anche dell’Inghilterra e del suo tentativo di spingere la Commissione Europea verso leggi più libere e permissive.

Si legge, infatti, tra le pagine messicane di Greenpeace: “Temo che le multinazionali che producono OGM e Owen Paterson, stanno usando la scusa di “nutrire il mondo” come un cavallo di Troia per una nuova forma di colonialismo”. Quando invece, dichiara l’autore dell’articolo, Kumi Naidoo,  Amministratore Delegato di Greenpeace International dal novembre 2009: “I governi di tutto il mondo possono adottare un modello di agricoltura ecologica se flessibili e dare priorità alle risorse e alle conoscenze degli agricoltori biologici di piccola scala. Dobbiamo sostenere i sistemi che possono attenuare i cambiamenti climatici. E, infine, dobbiamo riconoscere che i principi della sovranità alimentare e del diritto al cibo sono correlati”.

Fonti articolo:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/13/ogm-regno-unito-in-prima-fila-per-liberalizzazione/624810/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/24/ogm-de-girolamo-fara-decreto-a-tre-per-vietare-queste-coltivazioni-in-italia/635679/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/05/ogm-250mila-suicidi-tra-gli-agricoltoriil-mercato-in-mano-alle-multinazionali/168751/

http://www.greenpeace.org/mexico/es/Blog/Blog-de-Greenpeace-Verde/cosechas-ogm-el-colonialismo-gentico/blog/45724/

(Foto: sito http://www.foodwewant.org)

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