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L’impatto ambientale di salsicce veg e veggie burger

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Salsicce veg e veggie burger hanno un impatto ambientale drasticamente inferiore rispetto al consumo di carne. La ricerca.

L’impatto ambientale derivante dalla produzione di una bistecca equivale a guidare una vettura di piccole dimensioni per circa 47 km. Sostituire quella bistecca con una vegetariana dello stesso peso, equivale a guidare la stessa auto ma solo per 5 km.

A “dare i numeri” uno studio della Federation of American societies for experimental biology (Faseb), che ha analizzato l’impronta ecologica di 39 alternative vegetariane a piatti di carne.

In generale, secondo gli esperti, le alternative alla carne sono associate a un numero di emissioni nettamente inferiori. Lo studio è stato presentato all’American Society for Nutrition Annual Meeting durante l’Experimental Biology 2016.

Negli anni, sono stati diversi gli studi sull’impatto ambientale della produzione di carne di manzo, maiale e pollo. Meno interesse, invece, è stato dimostrato nei confronti dell’impatto ambientale delle imitazioni della carne, come gli hamburger vegetali ad esempio. Prodotti che comunque necessitano di lavorazioni complesse.

Dallo studio è emerso che la produzione di questi alimenti genera un quantitativo di emissioni di gas serra circa 10 volte inferiore rispetto a quello dei prodotti a base di carne bovina.

Tra le alternative alla carne, poi, ci sono pietanze più sostenibili di altre: ad esempio le salsicce “veg” sono più eco-friendly dei veggie burger.

I sostituti della carne generano in media 2,4 chili di CO2 per chilogrammo di prodotto. Mentre gli equivalenti di carne generano 9-129 chili di CO2 se di manzo, 4-11 chili se di maiale e 2-6 chili se di pollo.




La ricerca, spiega il professor Alfredo Mejia, “dimostra che i consumatori possono continuare ad assaporare gusti e consistenze della carne, ma riducendo allo stesso tempo la loro ‘impronta’ di carbonio” sull’ambiente“.

Mejia spiega anche che la crescita della popolazione mondiale sta generando un aumento della domanda di cibi ricchi di proteine. È dunque necessario trovare soluzioni che siano più sostenibili rispetto alla carne.

L’esperto fa inoltre notare che la scelta di alternative vegane alla carne a base di tofu, piselli, quinoa e grano soddisfa anche l’esigenza di cibi più salutari: “I consumatori chiedono prodotti che fanno bene alla salute e all’ambiente. Una duplice esigenza che sta facendo decollare il mercato dei sostituti della carne. Abbiamo il potere di orientare i nostri consumi per prenderci cura della nostra salute e del nostro Pianeta“.

In tutto il mondo, l’agricoltura rappresenta circa un quinto delle emissioni totali di gas serra prodotte dall’uomo.

Un approfondimento sul costo ambientale della produzione di carne è stato fornito dal libro  Farmageddon  –  il vero prezzo della carne economica. Un’analisi interessante su quanto costa realmente al monto, sotto tutti gli aspetti, l’industria degli allevamenti intensivi. Ne abbiamo parlato qui.

(Foto: Dale Simonson)

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