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Dermatite seborroica: come guarire con questi metodi naturali

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Dermatite seborroica: come riconoscerla, quali cattive abitudini possono peggiorarla e i migliori rimedi naturali che possono aiutarci a combatterla

La dermatite seborroica è una condizione che colpisce più frequentemente gli uomini, rispetto alle donne. Si tratta di una malattia infiammatoria fastidiosa, che può creare imbarazzo in chi ne soffre.

Ecco come riconoscerla e come diminuirne i sintomi con una serie di rimedi naturali.

Dermatite seborroica: che cos’è

La dermatite seborroica è una malattia infiammatoria che interessa le aree della pelle ricche di ghiandole sebacee. Le zone maggiormente interessate sono: il cuoio capelluto, le sopracciglia, la zona centrale del viso. In casi rari, può svilupparsi negli uomini a livello del torace.

Può comparire anche nei neonati e regredisce spontaneamente entro il terzo mese di vita. I sintomi più comuni che la contraddistinguono sono: arrossamento, desquamazione e prurito della cute.

Le cause scatenanti non sono chiare, ma possiamo dire che esistono dei fattori riconducibili alla malattia. Come ad esempio, compromissioni delle difese immunitarie, stress, predisposizioni genetiche, esposizione a inquinamento atmosferico. Sono tutti elementi che peggiorano l’infiammazione tipica della condizione, che può presentarsi in concomitanza anche con altre malattie sistemiche.

Dermatite seborroica: come riconoscerla

Ma come possiamo riuscire a riconoscerla? Lo spiega  il professor Carlo Gelmetti, responsabile dell’Unità operativa di dermatologia pediatrica della Fondazione IRCCS Policlinico di Milano:

«Nell’adulto l’insorgenza della dermatite seborroica può essere subdola, con la comparsa di lesioni eritemato-desquamative, soprattutto in corrispondenza di sopracciglia, solchi nasolabiali e padiglioni auricolari. Nelle donne, che sono meno colpite da questa condizione rispetto agli uomini, spesso si osserva solo un eritema dei solchi nasogenieni. Un’altra zona spesso colpita è il cuoio capelluto, soprattutto a livello dell’attaccatura anteriore». 

Rimedi naturali per combattere la dermatite seborroica

Come per la maggior parte dei disturbi che riguardano degli stati infiammatori, anche nella dermatite seborroica l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale. E, in particolare, l’assunzione di tutti quegli alimenti che aumentano gli stati infiammatori del corpo. Meglio, quindi, adottare un regime alimentare sano, prediligendo cibi ricchi di acidi grassi polinsaturi, come gli Omega 3.

Oltre a questa indicazione, esistono altri rimedi naturali che possono venire in nostro soccorso aiutandoci a guarire. Vediamone alcuni.

Olio di borraggine

Assieme all’olio di semi di lino è un ottimo alleato per il trattamento delle problematiche della pelle. Perché contiene acido alfa linoleico che migliora l’ossigenazione della cute, e quindi delle cellule, e lubrifica i vasi sanguigni. Sotto forma di perle, va adoperato per uso interno.

Aloe vera

L’aloe vera è un toccasana per i problemi cutanei. Può essere applicata sulla parte per lenire la pelle lesionata e ridurre rossore e prurito.

Echinacea

Si tratta di un potente rimedio immunostimolante, che può aumentare la risposta della pelle agli attacchi da batteri e funghi. Per uso interno, in genere, viene adoperata nel trattamento di malattie da raffreddamento, ma anche delle infezioni dell’apparato respiratorio e urinario. Per uso esterno, invece, per trattare ulcere, ferite infette, ustioni, afte e dermatiti.

Olio di iperico

Stimola la rigenerazione cellulare, soprattutto in caso di lesioni della pelle, psoriasi e secchezza della cute.

Olio d’oliva

Contro la dermatite seborroica, l’olio d’oliva può essere adoperato per ammorbidire e rimuovere le scaglie. Può inoltre essere mescolato con qualche goccia di olio essenziale di tea tree, dalla spiccata azione disinfettante e di rigenerazione cellulare.

Gli errori da evitare

Il professor Antonino Di Pietro, direttore scientifico dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano, ci fornisce inoltre una serie di consigli per evitare che la condizione peggiori.




Il primo? Evitare di indossare lana. La soluzione migliore, infatti sarebbe evitare ogni tipo di tessuto abrasivo o sintetico che potrebbe peggiorare l’irritazione della pelle. I capi, inoltre, vanno lavati prima di essere indossati, per eliminare eventuali residui di coloranti.

Vietato grattarsi. Grattarsi, infatti, peggiora l’arrossamento e quindi il prurito, rischiando di scatenare una sorta di reazione a catena pericolosa.

Infine, attenzione al freddo e al caldo eccessivi che possono peggiorare la situazione. Il freddo secco dell’inverno, ad esempio, può aumentare il prurito e la creazione di piccole ferite. Il caldo intenso dell’estate, invece, può portare a sudare e ad aumentare l’irritazione.

1 COMMENTO

  1. Non scrivete cose che possono fuorviare gli utenti: l’olio di oliva in realtà nutre il lievito che scatena la dermatite, pertanto va evitato come la peste bubbonica.

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