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Aromaterapia: tutto il potere benefico degli oli essenziali nella cura delle malattie del corpo e della mente

L’aromaterapia o aromoterapia è la branca della fitoterapia che utilizza gli oli essenziali per mantenere il benessere psicofisico.

Gli oli essenziali, come noto, sono sostanze odoranti della pianta, ottenuti tramite distillazione a vapore delle diverse componenti di un vegetale (foglie, fiori, semi, radici, corteccia).

Gli oli essenziali più utilizzati in aromaterapia e le loro proprietà

Lavanda

Antisettico e antibatterico, è ideale contro le malattie da raffreddamento. L‘essenza di lavanda calma gli spasmi addominali ed è efficace contro i dolori mestruali. Inoltre contrasta, se diluita nel detergente intimo o in lavande interne, le affezioni del sistema urinario come la cistite.

Antinfiammatorio e analgesico, quest’olio essenziale allevia gli strappi muscolari e i reumatismi, ha effetto cicatrizzante sulla pelle, è ottimo contro ferite, piaghe, punture di insetto, eritemi solari e irritazioni di medusa.

Camomilla

Rilassante, è un prezioso alleato contro collera e impulsività, crisi ansiose e attacchi di panico.

Antibatterico, antisettico, disinfettante e antiparassitario, combatte la pelle secca, arrossata, sensibile, le irritazioni cutanee ma anche herpes, eczema. gengiviti, psoriasi, dermatiti, vaginiti, disturbi genitali da menopausa.

Tea tree

Utilizzando il tea tree tramite vapore, è un ottimo mucolitico, fluidificante ed espettorante, ha una potente azione antimicotica e battericida, è indicato contro capelli grassi e forfora, come cicatrizzante e come purificante nei casi di acne e brufoli.

Menta piperita

Digestivo, quest’olio essenziale aiuta il sistema linfatico e circolatorio, è indicato contro nausea, indigestione, mal d’auto o d’aereo.

Sul piano psichico attenua tristezza, stati depressivi e dona coraggio.

Eucalipto

Tra i più versatili oli essenziali, in estate alleggerisce e purifica l’aria appesantita dall’eccessiva temperatura, mentre in inverno fa l’effetto contrario, aiutando a riscaldarla.

L’olio essenziale di eucalipto protegge da raffreddori, sinusiti, febbre e, sul piano mentale, stimola l’intelletto e facilita la concentrazione.

Gelsomino

Afrodisiaco, è d’aiuto nei casi di frigidità e impotenza mentre antidolorifico, attenua i dolori da ciclo e quelli al petto.

Sul piano psichico attenua il pessimismo e la mancanza d’autostima.

Arancio dolce

E’ un tonico delle funzioni renali, febbrifugo, disinfettante, digestivo. Consigliato contro le vertigini, la stitichezza e i problemi intestinali, sotto l’aspetto psichico rallegra e scalda l’umore.

Geranio

L’olio essenziale di geranio normalizza la produzione di sebo sulla pelle del viso, riduce la forfora, è consigliato contro le punture di insetto e come normalizzante dell’umore.

Sandalo

E’ utile per introdurre la meditazione e, insieme all’arancio, crea un ambiente volto alle relazioni, aprendo alla comunicazione e alla compagnia.

Quest’olio essenziale allontana la collera e l’egoismo.

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Olio essenziale aromaterapia: si utilizzano gli oli essenziali mediante inalazione, uso cutaneo, diffusori e uso orale per produrre innumerevoli benefici sul corpo e sulla mente umana

Leggi anche: I migliori oli essenziali per la cura della pelle

Come combattere il mal di testa con gli oli essenziali

Come si assumono gli oli essenziali

Sono diverse le modalità attraverso le quali gli oli essenziali possono essere assunti:

  • per inalazione: questo tipo di utilizzo prevede che qualche goccia dell’essenza venga posta in acqua calda per poi inalare i vapori che scaturiscono dalla miscela così preparata.
  • tramite uso cutaneo: tramite l’applicazione dell’olio sulla pelle. Grazie alla loro composizione, gli oli essenziali vengono facilmente e velocemente assorbiti dalla cute, effettuando un leggero massaggio sulla zona interessata. Si consiglia di diluirli preventivamente con oli vegetali detti oli vettori.
  • per mezzo di diffusori di oli essenziali con fiamma o elettrici, in modo che la profumazione, oltre ad entrare nei polmoni, si diffonda piacevolmente nell’ambiente.
  • mediante uso orale: solo in casi particolari, con molta cautela, sotto la guida di un esperto e previo parere del proprio medico, è possibile effettuare questa modalità, non prima di aver fatto una prova cutanea per escludere eventuali allergie.

Altri usi degli oli essenziali

Gli oli essenziali possono, inoltre, essere usati come:

  • profumo personale
  • nell’acqua da bagno, idromassaggio o sauna
  • disinfettante multiuso per la casa
  • ammorbidente per il bucato
  • spray antimuffa molto efficace
  • anti-tarme negli armadi
  • ingredienti nella preparazione di sali da bagno e pediluvi
  • ingredienti di shampoo o balsamo dall’effetto anti-caduta
  • anti-zanzare e anti-topi
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Oli essenziali aromaterapia: Le diverse fragranze impiegate in aromoterapia stimolano l’olfatto e infondono una piacevole sensazione di relax, placando ansia, insonnia e nervosismo

Controindicazioni

Gli oli essenziali impiegati nell’aromaterapia possono avere controindicazioni.

Tra le più diffuse:

  • reazioni allergiche in individui sensibili
  • irritazione di cute e mucose
  • irritazione della mucosa gastrointestinale e/o disturbi del tratto digerente se assunti per via orale
  • tossicità acuta (es. per dosi non adeguate) o cronica (es. per uso protratto nel tempo) a seconda delle modalità di impiego, della concentrazione e della quantità di prodotto utilizzato.

L’aromaterapia nella storia

Dalla Mesopotamia alla Persia, dalla Cina all’India, dal cuore delle Ande ai popoli Aztechi, abbiamo conoscenze sugli utilizzi delle piante officinali per la cura e il benessere delle persone.

Nelle tombe egizie, ad esempio, sono state rinvenute giare contenenti oli per defunti che hanno mantenuto intatte le loro fragranze nei millenni.

I Romani erano famosi per l’utilizzo degli oli essenziali per massaggi e bagni. La parola Lavandula officinalis deriva dal latino lavare.

Durante il Medioevo le conoscenze tramandate dai popoli antichi si sono preservate all’interno dei monasteri fino al 1937, anno in cui il chimico Renè Maurice Gattefossè coniò ex novo la parola aromaterapia.

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