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Edilizia sostenibile: ecco la casa stampata in 3D fatta di semi e argilla

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Edilizia sostenibile e innovazione tecnologica si incontrano: si chiama BigDelta, è la stampante 3D più grande al mondo (è alta circa 12 metri) ed è stata progettata per creare abitazioni rispettose dell’ambiente.

L’azienda creatrice, con sede a Massa Lombarda, si chiama Wasp, acronimo che sta per World’s advanced saving project, e si propone di ridurre l’impatto ambientale di un settore così pesantemente inquinante come quello dell’edilizia. A cominciare dal materiale utilizzato, l’argilla: “Abbiamo studiato materie prime che fossero donate dalla terra”,spiegano dall’azienda,“ad alto rendimento, con un costo di produzione basso, per la crescita delle quali non servissero concimi chimici e che fossero coltivabili ovunque. Una casa in argilla non è nulla di nuovo, è anzi un’applicazione antichissima”.

La stampante, inoltre, si alimenta esclusivamente con fonti di energia rinnovabili, come solare, eolico e idroelettrico. Malgrado le dimensioni colossali, inoltre, BigDelta punta tutto sul risparmio energetico: i suoi bracci, in grado di trasportare circa 70 kg, consumano circa un decimo rispetto alle “normali” stampanti a portale, per un totale di circa 300 Watt. “Per azionarla, bastano quindi una batteria e pochi metri quadri di pannelli solari”, spiegano dalla Wasp.

Anche la natura ha dato il suo contributo imprescindibile alla realizzazione del progetto: “L’innovazione davvero sorprendente è la scoperta dei semi di alcune graminacee che, inseriti all’interno dell’impasto da stampare, impediscono che l’argilla si ritiri seccandosi, provocando lesioni all’interno dell’abitazione”.

L’obiettivo non è unicamente la sostenibilità ambientale delle abitazioni, ma anche la facile portabilità: una caratteristica che permetterà, un giorno, di costruire case economiche anche in aree non particolarmente ricche. “Il nostro sogno, sin da quando siamo nati nel 2012, è sempre stato quello di trovare una soluzione affinché tutti possano avere una casa, il che comporta la necessità di escogitare un sistema per costruire abitazioni a prezzi contenuti”, spiegano. Ecco perché BigDelta ha dei tempi di montaggio piuttosto brevi  (circa due ore), i costi di trasporto sono molto contenuti e la manodopera è praticamente inesistente, sempre rispetto alle produzioni edilizie a cui siamo abituati.




Una necessità che diventerà sempre più impellente nel medio periodo: secondo le Nazioni Unite, entro il 2030 si prevede una “rapida crescita della richiesta di alloggi a prezzi accessibili ed adeguati per oltre 4 miliardi di persone con un reddito annuo sotto i 3000 dollari”. Il fabbisogno giornaliero è stimato in 100mila unità abitative per i prossimi 15 anni.

Il progetto è ormai pronto, ma la realizzazione della prima casa in argilla non è ancora all’orizzonte: mancano, secondo gli ideatori, i giusti soggetti istituzionali che si impegnino nel progetto. “Le condizioni ci sono, ciò che manca, ora, è che entrino in gioco altri soggetti: i territori, i comuni, le istituzioni. Sardegna Ricerche e il Comune di Iglesias si sono dimostrati interessati al progetto”.

La presentazione ufficiale di BigDelta avverrà durante un evento dal titolo “La realtà del sogno”, una tre giorni di spettacoli, workshop e conferenze all’insegna dell’innovazione e della condivisione. Appuntamento a Massa Lombarda dal 18 al 20 settembre. Il programma completo della tre giorni di BigDelta è disponibile al link:

La Wasp non è di certo la prima azienda ad aver puntato tutto sull’incontro tra edilizia sostenibile e stampa 3D: qualcuno ricorderà, ad esempio, il progetto della cinese WinSun, che ha realizzato 10 moduli abitativi utilizzando materiale di riciclo. L’innovazione tecnologica incontra sempre più le esigenze dell’ambiente: una tendenza che speriamo porti molti frutti negli anni a venire.

(Foto: http://www.wasproject.it/)

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