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È allarme siccità in Italia: ecco 9 regole per ridurre lo spreco dell’acqua

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Spreco dell'acqua: un vademecum per ridurlo

Spreco dell’acqua: come scongiurarlo? Un vademecum necessario per un Paese in perenne allarme per la siccità…

Sono giorni difficili, di caldo intenso e di precipitazioni scarse. Da mesi siamo in deficit idrico, ma giugno ha visto una forte recrudescenza della siccità. Alcune Regioni hanno chiesto lo stato di emergenza. I bacini idrici si sono ridotti anche al 20% della loro capacità. Nel Lazio, per esempio, la loro fornitura si è quasi dimezzata rispetto al 2014. Una situazione critica, che lo spreco dell’acqua continua a peggiorare.

È, di certo, un problema di infrastrutture. La nostra rete idrica perde ogni anno quasi la metà dell’acqua trasportata. Ma anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa per preservare questo bene preziosissimo.

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Spreco dell’acqua: una rete idrica da colabrodo

Secondo Utilitalia, la Federazione che riunisce i gestori dell’acqua, la situazione delle infrastrutture italiane è drammatica. Ogni giorno i nostri acquedotti perdono mediamente il 39% dell’acqua trasportata. Quasi la metà del totale.

Gli sprechi principali si concentrano al centro-sud: nel Meridione arrivano infatti al 45%, mentre al centro al 46%. Fa meglio il Settentrione con un (poco consolatorio) 26%. Gli sprechi dell’acqua dipendono da un’infrastruttura obsoleta, che si fa fatica a ripristinare.

Il 60% della rete nazionale è stato infatti posato da oltre 30 anni. Un quarto del totale supera addirittura i 50 anni. A fronte di questo ‘invecchiamento’ non si procede speditamente con il rinnovo: ogni anno vengono ripristinati solo 3,8 metri di condotte ogni chilometro di rete. A questo ritmo, ci vorrà più di un quarto di secolo per sostituire tutta l’infrastruttura.

Il problema principale, per Utilitalia, sono gli investimenti. All’adeguamento e al mantenimento della rete idrica vanno ogni anno 5 miliardi di euro (32-34 euro per abitante). In Francia sono 1 88, a 102 in Uk e a 129 in Danimarca.

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Spreco dell’acqua: cosa possiamo fare?

I principali consumi d’acqua riguardano i processi produttivi. Sempre secondo Utilitalia, l’irrigazione dei campi detiene più della metà (51%) del totale dei consumi, mentre le attività industriali il 21%. Eppure nessuno di noi è esentato.

Il consumo civile, infatti, è attestato al 20%, un quinto del totale. Ogni giorno, una persona consuma mediamente 245 litri di acqua potabile. Ogni famiglia italia, usufruisce in media di circa 200mila litri di acqua potabile, all’anno. Sono cifre enormi. Ecco perché è importante fare la nostra parte. La Federazione ha quindi stilato un vademecum in 9 punti per ridurre lo spreco dell’acqua che facciamo in casa e in giardino.

  • Installate un frangigetto ai rubinetti di casa. Il miscelatore consentirà un risparmio di 6/8 mila litri ogni anno.
  • Rubinetti e water che scorrono fanno sprecare fino a 100 litri d’acqua al giorno: riparateli appena possibile.
  • Per lo scarico del water scegliete pulsanti a quantità differenziate oppure una manopola d’apertura e chiusura. In questo modo risparmierete tra i 10 e i 30mila litri l’anno.
  • Con la doccia, il consumo d’acqua arriva a 40-60 litri. Per un bagno, invece, la quantità è raddoppiata o triplicata. Preferite la prima.
  • Altri 5mila litri ogni anno possono essere risparmiati chiudendo il rubinetto mentre ci laviamo i denti o radiamo.




  • Lavatrice e lavastoviglie vanno usati solo a pieno carico: in questo modo, risparmierete 8-11mila litri d’acqua ogni anno. Il risparmi, in questo caso, riguarda anche l’energia elettrica.
  • Lavate la macchina solo quando strettamente necessario. Soprattutto, usate un secchio e non un tubo: i consumi saranno così ridotti di 100 litri d’acqua a lavaggio.
  • Innaffiare giardino e orto al sole vuol dire perdere grandi quantità d’acqua per evaporazione. Meglio farlo di sera: il risparmio sarà di 5-10mila litri ogni anno.
  • Sapevate, poi, che l’acqua di scarto dalla cottura di pasta e riso è ottima per le piante? Usatela per innaffiarle e risparmierete 1400-1800 litri l’anno.

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