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Pulizia spiagge: è il momento di salvare il litorale da cemento e plastica. Tutte le iniziative Legambiente

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pulizia spiagge

Rimboccarsi le maniche per salvare il nostro patrimonio naturalistico. Ecco un elenco delle iniziative Legambiente di pulizia spiagge e il caso di Sottomonte Ardizio, salvata dai volontari da cemento e plastica

Non soltanto un’opera di pulizia spiagge, ma una vera e propria mobilitazione popolare per salvare uno scrigno di biodiversità. È la storia della spiaggia libera Sottomonte Ardizio, destinata a diventare prima polo ricreativo e successivamente a essere invasa dai rifiuti di plastica: oggi è stata salvata grazie all’intervento di un gruppo di volontari.

Tutti noi possiamo fare qualcosa per l’ambiente. Tutti possiamo contribuire a rendere più vivibile la Terra. Ecco un esempio positivo dell’intervento umano e alcuni spunti per aiutare concretamente le nostre spiagge.

Pulizia spiagge: quando le mani dei volontari possono fare la differenza

Un piccolo esercito di volontari per salvare un giardino di dune lungo 2 km, ricco di specie diverse. È quanto accaduto in provincia di Pesaro, nella spiaggia libera di Sottomonte Ardizio.

Dapprima, la zona aveva rischiato di essere invasa dal cemento, per diventare un polo ricreativo. Grazie alle proteste degli ambientalisti, l’area naturale è stata salvata da questo triste destino, ed è stata istituita un’area floristica protetta.

Tuttavia, Sottomonte Ardizio rischiava anche di venire seppellita dai rifiuti, in particolare dai rifiuti in plastica. Così, il consigliere regionale Andrea Biancani e l’assessore all’Ambiente Franca Foronchi, insieme agli ambientalisti, hanno organizzato una mattinata ecologica con lo slogan «Via i rifiuti dalla spiaggia, preferiamo ammirare i fiori».

L’iniziativa

All’appello hanno risposto oltre 60 volontari, che hanno ripulito le dune fiorite da quintali di plastica, polistirolo e cartacce. Un piccolo esercito formato dai rappresentanti di diverse associazioni, come Legambiente, Lupus in Fabula e WWF e tanti ragazzi delle scuole.

Tra i rifiuti maggiormente presenti, le calze di plastica, adoperate negli allevamenti di cozze, le cassette in polistirolo, bottiglie e incarti.

«Mi ha meravigliato quanta sabbia si sia fermata in queste dune grazie alla vegetazione. In certi punti oltre un metro. Potremmo evitare di fare i muri per proteggere la spiaggia, e magari lasciare crescere le piantine. Purtroppo però sono affranto dalla grande quantità di calze in plastica. Sono anni che denunciamo questa situazione e le autorità non stanno facendo nulla. Sono dannosissime perché vengono ingerite dai pesci che muoiono per soffocamento. Per non parlare del fatto che entrano nella nostra catena alimentare», ha commentato Enzo Frulla di Legambiente.

Leggi anche: Spiagge sommerse dai rifiuti: soprattutto plastica, cotton fioc e mozziconi

Gli appuntamenti di pulizia spiagge di Legambiente

Ma cosa possiamo fare concretamente noi per aiutare le nostre spiagge?

Potremmo partire dal piccolo: partecipare a uno degli appuntamenti di pulizia spiagge organizzato da Legambiente, nelle varie città italiane.

Ecco di seguito un ricco calendario, delle opportunità messe a disposizione dall’associazione:

pulizia spiagge

Basta poco per fare la differenza.

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