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USA nella morsa del gelo: fino a -53 gradi in Montana

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Un inverno, quello statunitense, che molti ricorderanno a lungo. In questi giorni, alcuni degli stati americani stanno soffrendo quello che si prospetta essere uno degli episodi climatici più freddi degli ultimi 118 anni.

A Central Park, lunedì scorso, la colonnina di mercurio ha fatto registrare circa 15 gradi sotto lo zero ma, a causa del freddo gelido, le temperature percepite hanno toccato i -25 gradi. Nulla se paragonato a quanto registrato a Chicago, dove si sono sfiorati i 23 gradi sotto lo zero e, soprattutto, in Montana, a 53 gradi sotto lo zero.

Un freddo atipico per queste zone, hanno fatto sapere i meteorologi, che ha già provocato, si stima, la morte di una quindicina di persone in meno di una settimana.

Una donna di 71 anni è morta congelata a New York, così come una 90enne in Ohio; la maggior parte delle vittime, però, ha perso la vita in incidenti stradali causati dai lastroni di ghiaccio formatisi sull’asfalto.

Il gelo polare ha stretto nella sua morsa circa una ventina di Stati del Nordest degli Stati Uniti. Paradossalmente, l’aria fredda ha raggiunto stati come la Georgia, l’Alabama e il Texas, lasciando l’Alaska, invece, nelle medie delle temperature stagionali.

Le città colpite sono letteralmente paralizzate: in quasi due giorni, sono stati cancellati circa 6 mila voli, quasi la metà diretti a Chicago, e 6.500 hanno subito ritardi. Grosse difficoltà anche in tutti e quattro gli aeroporti del corridoio nord-orientale (Jfk, LaGuardia, Newark e lo scalo di Boston).

Anche chi viaggia in treno ha corso grossi rischi, durante la notte tra lunedì e martedì. Un convoglio dell’alta velocità dell’Amtrak, diretto a Chicago, si è arenato su un cumulo di neve. Nel mezzo si trovavano 500 persone che, dopo ore, sono state evacuate in autobus, mentre la temperatura all’esterno sfiorava i -20 gradi.

Episodio simile avvenuto su di un altro treno, proveniente dal Michigan, dove 300 persone hanno aspettato per 9 ore che i soccorsi le portassero in salvo.


Sono scene quasi post apocalittiche, che non hanno precedenti.

Andrea Cuomo, il neo-eletto governatore dello stato di New York, ha dichiarato lo stato di emergenza in 14 contee.

Scuole ed edifici pubblici sono chiusi e le autorità si sono appellate alla popolazione delle città interessate, suggerendo di rimanere il più possibile chiusi in casa.

Paralizzato anche il Canada dove l’aeroporto internazionale Pearson di Toronto ha annunciato con un tweet il blocco delle proprie attività, a causa del “freddo estremo” che avrebbe causato il congelamento delle attrezzature.

La notizia positiva è che questo “polar vortex” dovrebbe dissolversi nelle prossime ore, con temperature in lieve aumento un po’ ovunque.

Per i più scettici, ecco un video che mostra come le temperature possano far congelare una maglia in meno di un minuto:

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