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Gli Emirati Arabi creano “pioggia artificiale” per combattere il caldo estremo

La regione del Golfo Persico sta vivendo un’ondata di caldo che ha già raggiunto i 50°C. Negli Emirati Arabi Uniti stanno cercando di controllarlo con la tecnologia della pioggia artificiale.

Un modo per alleviare il caldo intenso che affligge la regione è intensificare le piogge tipicamente scarse nel paese. Un team di specialisti sta utilizzando la tecnologia nota come “seeding” che consiste nel generare nel scariche elettriche nelle nuvole l’uso di droni per aumentare le precipitazioni.

Pertanto, il Centro meteorologico nazionale per le operazioni degli Emirati ha effettuato una creazione artificiale di nuvole per aumentare le precipitazioni. In primo luogo, hanno emesso allerte meteorologiche per l’est del paese a causa della di formazioni di nubi convettive (che causano precipitazioni e venti con velocità di 40 km/he si possibilità di formare causa delle alte temperature che fanno salire aria calda e umida dall’ aria circostante più fredda presente nell’atmosfera).

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Cloud seeding per risolvere il problema dell’acqua dolce

La pioggia artificiale, anche nota come pluvicoltura, mira ad aumentare le precipitazioni per ridurre la siccità o il riscaldamento globale e anche aumentare il flusso di acqua dolce.

Non è fantascienza, il cloud seeding è stato creato nel 1940, ma ha dimostrato la sua efficacia con il miglioramento della tecnologia negli ultimi anni.

Il nuovo modo per ottenere la pioggia artificialmente utilizza i droni per generare scariche elettriche nelle nuvole invece di sostanze chimiche, come riportato dal Centro meteorologico nazionale degli Emirati Arabi Uniti.

Gli Emirati Arabi Uniti sono un Paese che soffre di temperature medie elevate che superano i 47-48°C e scarse precipitazioni, quindi nel contesto della crisi climatica in cui si trova il pianeta, il governo ha deciso di investire in tecnologia per trattare il problema.

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Alcuni vantaggi del cloud seeding

Il cloud seeding ha molte applicazioni, in particolare la generazione di più acqua dolce

Ad esempio, le stazioni sciistiche utilizzano questa tecnologia per aumentare le nevicate. Mentre anche le società idroelettriche lo fanno, perché più neve significa più deflussi in primavera. E più deflusso significa più flusso d’acqua per la produzione di elettricità.

La creazione delle nuvole artificiali può anche essere utile per l’eliminazione la nebbia convertendola in precipitazioni, migliorando la visibilità intorno agli aeroporti. Il tutto con un occhio sempre alla sostenibilità e al divieto di utilizzo di sostanze chimiche.

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Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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