Home Fai da Te Come coltivare aglio in casa in poche e semplici mosse

Come coltivare aglio in casa in poche e semplici mosse

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coltivare aglio in casa

L’aglio è un grandissimo aiuto per la nostra salute. Spesso lo sottovalutiamo, perché pensiamo che possa essere usato solo in cucina, ignorandone le sue vere proprietà. Abbiamo visto, ad esempio, come possa servire per allontanare gli scarafaggi o, cosa ancora più importante, come consumato crudo possa aiutare nella prevenzione al cancro (la ricerca inerente è disponibile a questo link).

Ma se volessimo coltivare aglio in casa, risparmiando qualche soldo, e assicurandoci di avere un prodotto sano e controllato?

L’aglio, per nostra fortuna, è semplice da coltivare e non ha bisogno di molte cure per crescere. Un ulteriore vantaggio è che non necessita nemmeno di moltissimo spazio, quindi può essere coltivato anche sul balcone.

Questo significa che se non avete esattamente quello che si chiama pollice verde, potete star sicuri che basterà poco per poter avere anche voi il vostro prodotto sano e fatto in casa.

Ecco allora una piccola guida su come coltivarlo.

Come coltivare aglio in casa: caratteristiche della pianta

Innanzitutto, capiamo bene di che cosa ha bisogno la nostra pianta per crescere sana. L’allium sativum, il nostro comune aglio da cucina, ha bisogno di stare in un luogo soleggiato e in un terreno abbastanza drenato.

I bulbi, infatti, temono i ristagni d’acqua che non solo ne impediscono il completo sviluppo, ma possono causare la formazione di muffe o farli marcire.

Come piantare i bulbi

Adesso inizia il lavoro vero e proprio utile alla nostra coltivazione.

Potete scegliere gli stessi spicchi di aglio che usate in cucina, l’importante è che siano al 100% biologici e che non siano stati trattati con sostanze che ne impediscano la germinazione.

Scegliete tra i bulbilli più grandi e preparate un vaso piuttosto capiente nel quale inserirli. La germinazione, infatti, avviene grazie alla riserva di nutrienti contenuti negli stessi spicchi: più grandi sono, più rapida e rigogliosa sarà la loro germinazione.

I bulbilli andranno interrati a circa 3 cm di profondità, prestando attenzione che siano posizionati con la punta verso l’alto. Se ne volete piantare più di uno, dovete ricordare di lasciare uno spazio di 10-15 cm tra un bulbillo e l’altro e di 25 cm circa tra una fila parallela e l’altra.

Come coltivare aglio in casa:quando coltivarli e dove tenerli

Il periodo migliore per piantarli va da ottobre a marzo, in modo da poter disporre di aglio fresco in primavera. Preferibilmente novembre, per le zone a clima temperato e marzo per quelle dove il clima è invece più rigido.

Il periodo per piantarli dipende anche dalla tipologia di aglio che scegliete: la varietà rosa può essere coltivata tra ottobre e dicembre, quello bianco, più comune, anche tra dicembre e marzo.

Perché gli spicchi d’aglio possano dare una resa ottimale, devono essere posizionati in una zona mediamente soleggiata e in un terreno drenato, con temperature ottimali intorno ai 15-20° C.

Se siete tra i fortunati che posseggono un piccolo appezzamento di terreno, potete piantarlo e non irrigarlo, perché le piogge basteranno a soddisfare la necessità di acqua dei bulbilli.

Nei vasi, invece, la vostra piantina dovrà essere irrigata di tanto in tanto, soprattutto quando i bulbi diventeranno più grandi.

Sospendete le irrigazioni quando le foglie cominciano a piegarsi e a seccarsi.

Come coltivare aglio in casa: quando raccoglierlo

Quando vedrete ce le foglie sono completamente secche, l’aglio va raccolto e conservato all’aperto. Lì, sarà lasciato ad essiccare per circa una settimana. Dopo questo periodo, i bulbilli potranno essere ripuliti dalle radici e dal fogliame.

Se l’aglio germoglia, potete scegliere tra due possibilità: lasciarlo per uso ornamentale, continuare a curarlo per uso domestico.

Nel primo caso, potete continuare a far crescere i fiori, nel secondo, invece, dovrete subito tagliarli appena spuntano, in modo tale che gli steli fiorali non assorbano nutrienti importanti alla crescita dei vostri bulbilli.

Una volta raccolto, procedete poi a conservare il vostro aglio, evitando accuratamente di inserirlo in buste di plastica.

(Foto: Dubravko Sorić)

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