Home Cosmesi Bio Cosmetici cruelty free: 12 ingredienti di origine animale da evitare

Cosmetici cruelty free: 12 ingredienti di origine animale da evitare

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Se vogliamo acquistare davvero cosmetici cruelty-free, non è sufficiente conoscere solamente le marche che sperimentano sugli animali. Utile, infatti, è anche avere una lista di ingredienti, alcuni insospettabili, che sono di origine animale.

Peta, l’organizzazione che si batte per i diritti degli animali, ha raccolto un elenco di ingredienti molto comuni in commercio, frutto di derivati animali. Noi ne abbiamo scelti alcuni che è molto facile trovare nei prodotti cosmetici. Ognuno di essi può essere tranquillamente sostituito con altri di origine vegetale.

1 Cheratina. È uno egli ingredienti più utilizzati nei prodotti per i capelli. Questa sostanza è spesso estratta dalla criniera, dalle piume o dalle corna di diversi animali. Al suo posto potrebbero essere utilizzate delle alternative vegetali altrettanto efficaci, come ad esempio olio di amla (dal frutto di un albero indiano) e proteine della soia.

2 Squalene. Sembra assurdo che esista un ingrediente del genere, eppure è utilizzato nella cosmesi per dare un’azione emolliente ai prodotti. Come si può intuire viene ricavato dagli squali, dal loro fegato. Può essere sostituito con l’olio di germe di grano.

3 Carmine o cocciniglia. Abbiamo sentito parlare spesso della cocciniglia come colorante alimentare nei succhi di frutta, ma è usato anche nei cosmetici e negli shampoo. È ricavato da alcuni insetti: ne servono 70mila per produrre 1kg di questo colorante. Può essere sostituito dal succo di barbabietola (da usare ad esempio in rossetti, polveri e shampoo) o dalla radice di alkanet.

prodotti cosmetici

4 Lanolina. Impiegata come sostanza idratante, soprattutto nei cosmetici e nei prodotti per unghie e capelli, è estratta dalla pelle di pecora. È facilmente sostituibile con oli vegetali.

5 Muschio bianco. La fragranza del muschio bianco non è creata a partire da sostanze vegetali, infatti, è ottenuta dai genitali di alcuni animali, come il cervo muschiato, i castori. Questi animali, sottolinea Peta, sono tenuti prigionieri in gabbie, frustati intorno ai genitali per produrre il profumo. Le alternative possono essere gli estratti di altre piante.

6 Collagene. È una proteina contenuta nel tessuto connettivo degli animali e spesso impiegata nelle creme per dare elasticità alla pelle. Esistono versioni sintetiche in alternativa, ma vanno bene anche le proteine della soia e l’olio di mandorle.

7 Ambra grigia. Prodotta dall’intestino dei capodogli, è adoperata nella produzione di profumi e cosmetici. Esistono molti ingredienti sintetici o vegetali che possono sostituirla.

8 Acido stearico. È un aggregante utilizzato soprattutto nella produzione di sapone. Si estrae dal grasso del maiale o del montone. Può essere sostituito dall’olio di cocco.

9 Acido ialuronico. Molto conosciuto nel trattamento delle rughe, può essere di origine animale (derivato dalle creste dei galli) o batterica.

10 Allantoina. Viene dall’acido urico della maggior parte dei mammiferi. In cosmesi è usato soprattutto in creme e lozioni. Le alternative sono: estratto di radice di consolida e prodotti sintetici.

11 Elastina. È una proteina che si trova nei legamenti del collo e nelle aorte delle mucche. Svolge un’azione simile a quella del collagene. Alternative: proteine da tessuti vegetali.

12 Glicerina. Utilizzata in cosmesi, in dentifrici, saponi, unguenti, medicine, lubrificanti, può avere origini animali o vegetali. La sua origine animale (lardo e sego) è comunque abbastanza rara, a causa dei costi di produzione.

Questi sono solo alcuni degli ingredienti di origine animale che possiamo trovare nei cosmetici. Voi ne conoscete altri? Se si, aiutateci ad allargare la nostra lista, suggerendoceli.

(Foto in evidenza: envielabs; foto interna: thesmartmama)