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La casa fatta di pannocchie: soluzione green o spreco?

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Ecco un progetto francese per una casa fatta interamente di pannocchie

Una casa costruita interamente con delle pannocchie. L’idea originale ed ecososostenibile unisce natura incontaminata e coltivazione controllata, vincendo all’Arch<20. Ma è davvero così eco-sostenibile?

Una casa di 20 metri quadrati costruita interamente con delle pannocchie di mais. A progettarla e realizzarla, un gruppo di architetti francesi, i StAndré-Lang Architectes, guidati da Bastien Saint-André e Maxime Lang. L’idea ha vinto il primo premio al prestigioso Festival dell’Architettura in Alsazia.

Successivamente alla competizione, la struttura – unica nel suo genere – è stata spostata nella zona protetta di Muttersholtz, una cittadina del Nord Est del Paese transalpino.

Secondo le giurie di esperti che hanno assegnato il premio, si tratta di un raro esempio di edilizia sostenibile ed eco-friendly. Questo padiglione “green” ha richiesto un budget di 7mila euro per la costruzione.

La casa fatta di pannocchie ha tante virtù ecologiche e orientate al godere della natura.

Una struttura fatta di legno e pareti di pannocchia

Possiede una forma circolare, che permette ai suoi abitanti di osservare il paesaggio senza impedimenti. È perfettamente integrata con l’ambiente. Come abbiamo accennato, le sue ‘pareti’ sono composte interamente da tonnellate di pannocchie di mais, trattenute da reti di semplice filo di pollo accanto al legno, che costituisce la struttura di base.

Secondo i creatori, il progetto intitolato Autour du Ried si ispira alla tradizionale essiccazione del mais nelle pianure dell’Alsazia. Un progetto che unisce quindi un’anima green alle tradizioni locali.

Usare pannocchie per la bioedilizia? Uno spreco alimentare

In realtà non mancano i dubbi. Se la casa di pannocchie è infatti bella da vedere, difficilmente potrà trovare applicazione al di fuori di una competizione di design.

C’è infatti chi si chiede: com’è possibile che un progetto realizzato con tonnellate di cibo potenzialmente commestibile possa essere ritenuta un’idea sostenibile?

Appena 5 giorni fa, abbiamo assistito alla marcia di Monaco, proprio contro gli sprechi alimentari. Il progetto francese non rientra forse in una delle possibili casistiche?

Secondo noi, rappresenta un esempio di bioedilizia fine a se stessa e non virtuosa. Come possiamo pensare che in un periodo in cui l’allarme mondiale sulla scarsità di cibo è così pressante, possano venire sprecate tante risorse alimentari?

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