Home Homepage Cambio di stagione: l’omeopatia ti aiuta

Cambio di stagione: l’omeopatia ti aiuta

1408
0
CONDIVIDI

Il cambio di stagione può influire negativamente sul nostro organismo; lo sanno bene i circa 2 milioni di italiani che soffrono ogni anno del “mal di primavera”: una sindrome che colpisce soprattutto le donne.

Con il cambio di stagione non è raro che le variazioni delle ore di luce, l’aumento della temperatura e la stanchezza accumulata durante l’inverno inducano diversi effetti fisiologici su adulti e bambini. Da qui, una maggiore tendenza a sentirsi sempre stanchi, una minor capacità di concentrazione, una variazione del tono dell’umore, ma anche disturbi digestivi e un riacutizzarsi di alcune problematiche dermatologiche.

Spossatezza, sonnolenza e irritabilità ne sono i sintomi più caratteristici.

Che fare allora? Secondo la mia esperienza, l’omeopatia rappresenta una valida possibilità terapeutica per migliorare la sintomatologia tipica del cambio di stagione.

Quando si dorme male

Il cambio di stagione può influenzare il ciclo del sonno la scelta del medicinale omeopatico dipende dall’espressione personale del disagio di chi lamenta queste difficoltà. Coffea cruda 30 CH se si fatica ad addormentarsi per una sorta di agitazione fisica e se il sonno è interrotto più volte nell’arco della nottata da uno stato di iperattività mentale, caratteristico di chi è “pieno di idee”.

Arnica montana15 CH quando l’insonnia è dovuta a stanchezza fisica ed è accompagnata dalla sensazione che il letto su cui normalmente si riposa in modo appagante, sembri diventato troppo duro.Ne vanno assunti 3 granuli, prima di andare a letto.

Se i disturbi del sonno riguardano la difficoltà ad addormentarsi per una sorta di agitazione, può risultare utile Datif PC, che contiene sei diversi medicinali omeopatici tradizionalmente utilizzati per i sintomi tipici degli stati d’ansia lieve o moderata. Di questo si assumono 2 compresse, 3 volte al giorno.

Anche le tinture madri di Valeriana, Biancospino e Passiflora, da sole o in associazione, contribuiscono a rilassare i muscoli, stabilizzare il battito cardiaco ed accompagnare nel sonno. Si possono assumere fino a 30 gocce, la sera, prima di coricarsi.

Se diminuisce la capacità di concentrazione

Nel cambio di stagione capita di sentirsi stanchi e faticare nel recupero delle capacità di memoria e concentrazione.E’indicato Kalium phosphoricum 30 CH,qualora le difficoltà siano accompagnate anche da un indebolimento della vista, una marcata irritabilità, atteggiamenti apprensivi e senso di inadeguatezza.

E’da preferire Phosphoricum acidum30 CH, quando sembra impossibile applicarsi mentalmente a causa di un esaurimento da eccessivo sforzo intellettuale o stress psicofisico.L’insonnia notturna causa in queste persone una grande sonnolenza durante il giorno e una stanchezza spesso accompagnata da episodi persistenti di cefalea e capogiri.La posologia è la medesima per entrambi: 3 granuli, 3 volte al giorno.

Ci si può, inoltre, avvalere delle proprietà del Ginkgo biloba e del Ginseng. Ricco di antiossidanti il primo,e utile per il benessere del microcircolo cerebrale, il secondo invece ha un’azione tonica e adattogena: aiuta l’organismo ad adattarsi a fattori stressogeni. Si possono assumere in tintura madre, nell’ordine di 20 gocce 2 volte al giorno, oppure in forma di estratto secco, in capsule, una o più volte al giorno a seconda della concertazione degli attivi. Anche per l’uso di questi prodotti sono d’obbligo le precauzioni in caso di concomitanti terapie farmacologiche.

Quando prevale la stanchezza

Se in primavera la natura fiorisce e l’umore migliora, è facile sentirsi spossati e senza forze. Allora, ad esempio, può trovare utile impiego China rubra 30 CH che aumenta la vitalità contrastando la “voglia di far niente”, l’indifferenza, l’ipersensibilità e l’irritabilità.E’ indicato Sepia officinalis 30 CH se l’apatia e la debolezza si accompagnano a una condizione di abbattimento con desiderio di solitudine. Ne vanno assunti 3 granuli,3 volte al giorno.

Per chi si sente stanco al risveglio, suggerisco una fiala di oligoelementi Rame Oro Argento, tre volte alla settimana per un paio di mesi, associata alla tintura madre di Eleuterococco, 30 gocce al mattino in poca acqua per venti giorni. E’ utile anche la Rhodiolarosea una pianta antichissima che vanta proprietà adattogene e aiuta a ritrovare l’energia psicofisica sottratta dallo stress. Può essere assunta sotto forma di estratto secco, 2 capsule, una volta al giorno.

Se la pelle ne risente

Per chi soffre di problemi alla pelle, la primavera è la stagione in cui i sintomi tendono a peggiorare, complici anche il cambiamento delle condizioni di calore e umidità dell’aria e delle abitudini alimentari. Il suggerimento è quello di combinare l’assunzione di un medicinale omeopatico con un’attenta cura del benessere intestinale e con una maggiore attenzione alle norme igieniche, magari scegliendo dei detergenti lenitivi e meno aggressivi, a base di Calendula.

Consiglio l’uso di Graphites 30 CH in presenza di eczemi che compaiono soprattutto nelle pieghe, in particolare dietro alle orecchie, con pelle secca e vescicole contenenti un liquido vischioso, molto pruriginose specie nel calore del letto.Questi sintomi si accompagnano anche a disordini della digestione e dello svuotamento.

Anche Petroleum 30 CH è indicato nelle problematiche cutanee, specie se l’eruzione si caratterizza per la presenza di piccole vescicole molto pruriginose, che nel rompersi creano frequentemente delle dolorose ragadi difficili da cicatrizzare. Entrambi possono essere assunti nell’ordine di 3 granuli, 2 volte al giorno.

Risulta molto utile anche l’uso di Ribes nigrum macerato glicerico: 50 gocce, 2 volte al giorno; per le sue spiccate proprietà antiinfiammatorierisulta un prezioso alleato.

Quando si acutizzano i disturbi digestivi

Durante i cambi di stagione, i soggetti predisposti tendono a riacutizzare alcuni disturbi. Se il problema è la lentezza del processo digestivo, se sono presenti bruciore e marcato gonfiore allo stomaco, e prevale un continuo stato di sonnolenza, accompagnata da cefalea e naso chiuso,può essere indicato Lycopodium30 CH, 3 granuli, 3 volte al giorno.

Per chi soffre di bruciori di stomaco e acidità che causano grande agitazione e si accompagnano ad episodi caratteristici di dissenteria, suggerisco Argentum nitricum30 CH, 3 granuli, 3 volte al giorno, per ridurre l’infiammazione della mucosa gastrica.

La fitoterapia contribuisce al trattamento di questi disturbi a mezzo di due piante: Tilia tomentosa e Ficus carica, entrambe in macerato glicerico. La prima svolge un’azione quasi “ansiolitica”, intervenendo sull’aspetto emotivo del disturbo, la seconda contrasta iperacidità e gastrite ed è un valido alleato anche nel trattamento sintomatico del colon irritabile. Ne vanno assunte 50 gocce in poca acqua, 2 volte al giorno.

E’indispensabile ricordare però che le tinture madri non sono prive di effetti collaterali e serve cautela se vengono associate a una terapia farmacologica. Per questo, consiglio sempre di informare il proprio medico o farmacista nel caso di assunzione concomitante di altri farmaci.

Per concludere, ricordo che non vanno dimenticati almeno altri tre aspetti nel trattamento dei disturbi da “cambio di stagione”: una scrupolosa attenzione all’alimentazione, la pratica di attività sportiva, moderata, ma costante, e una buona igiene del sonno, che implica una certa regolarità nell’andare a dormire, la scelta di non addormentarsi davanti alla TV e non leggere fino a tardi, perché questo stimola le aree cerebrali, compromettendo un sonno fisiologico tranquillo.

Ulteriori consigli e rimedi per affrontare il cambio di stagione clicca qui.

A cura della dott.ssa Manuela Gozzi,farmacista esperta in omeopatia a Carpi (Mo)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here