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Viaggio a Cuba: l’isola “rossa” diventata meta per il turismo green

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Un viaggio a Cuba può essere affascinante per una vasta serie di motivi. Ma sapevate che l’isola è anche una meravigliosa meta green? Scopriamola insieme

Le vacanze sono finite per molti, in Italia. Ma c’è sempre tempo per un viaggio a Cuba! Anche perché lì, come vedremo, i mesi invernali sono in realtà tra i migliori per visitare l’isola.

Oltre alla storia e al fascino che da sempre ci seducono, a Cuba possiamo trovare anche un tipo di turismo green, sostenibile, dove viaggiare immersi nella natura.

Sono diversi anni infatti che l’isola si sta sforzando di presentarsi come meta per gli ecoturisti di tutto il mondo. E non è difficile immaginare il perché. Il 10% di tutta la sua superficie è infatti inclusa in programmi di protezione ambientale.

Le principali destinazioni green, poi, come Las Terrazas, non si trovano in regioni marginali, desinate solo ai più intrepidi avventurieri. Sono in realtà a pochi chilometri da l’Havana, e quindi facilmente raggiungibili.

Andiamo alla scoperta di un lato di Cuba poco conosciuto.

Viaggio a Cuba: alla scoperta di un mondo bio e auto-prodotto

Chi si regala un viaggio a Cuba, potrà gustare cibo completamente bio e auto-prodotto. Lo racconta Manchán Magan, che ha visitato a lungo l’isola a caccia dei suoi tesori green:

«Ogni paese, villaggio e città ha un’area coltivata, gestita in maniera cooperativa, che assicura la fornitura di cibo sostenibile nel caso in cui gli Stati Uniti invadessero l’isola. Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1990, quando i fertilizzanti russi non sono più stati accessibili, queste aree si sono trasformate in coltivazioni esclusivamente biologiche».

Secondo Magan, attualmente Cuba ha più orti urbani di qualunque altra nazione al mondo. Ecco perché “l’insalata che ti serviranno sarà senza dubbio bio, anche se non possiamo metterci la mano sul fuoco per patate dolci e cipolle”.

Ancora meglio fanno nella valle Viñales, a circa tre ore d’auto da l’Havana. La depressione carsica è circondata dalle montagne e dai cosiddetti mogotes, affioramenti calcarei a forma di cupola. Oltre che per le sue bellezze naturali, la valle è conosciuta per le sue tecniche di coltivazione: l’Unesco le ha dichiarate patrimonio dell’umanità perché hanno origini antichissime. Sono immutate da secoli. Gli agricoltori locali non usano macchinari o prodotti chimici.

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Qui è ancora possibile ammirare i buoi tirare l’aratro e i coltivatori preparare intrugli di foglie e radici da spruzzare sulle piante come pesticidi naturali.

Mete green a Cuba: i parchi nazionali e le bioriserve

Viñales non è la sola meta green dell’isola. Un viaggio a Cuba è un’avventura alla scoperta di foreste tropicali incontaminate, foreste di mangrovie e dalla seconda barriera corallina più grande al mondo.

Esistono poi due parchi naturali nazionali protetti dall’Unesco. L’Alejandro de Humboldt, nella provincia di Guantanamo, che conserva un ecosistema unico, con specie animali che crescono solo in quest’area. E il Desembarco del Granma, nel sud est dell’isola, noto soprattutto per le sue meraviglie geologiche.

Esistono poi sei riserve delle biosfere a Cuba, ecosistemi protetti dall’Unesco, dove le comunità locali sono dedite alla preservazione della biodiversità e all’uso sostenibile delle risorse naturali.

Un viaggio a Cuba non può non prevedere una tappa in almeno qualcuna di queste sei bioriserve:

  • Sierra del Rosario
  • Cuchillas del Toa
  • Ciénaga de Zapata 
  • Buenavista 
  • Baconao
  • Penísula de Guanahacabibes

Viaggio a Cuba: una Terrazas da non perdere

C’è un’altra località green da non perdere per chi intraprende un viaggio a Cuba: Las Terrazas. Qui è sorta una vera e propria utopia sostenibile. Negli anni ’60, il governo cubano inviò alcuni cittadini sulle montagne del luogo. Il loro compito? Sistemare le terrazze sul pendio e piantare alberi indigeni. L’obiettivo era quello di ripristinare un’area distrutta dalle coltivazioni intensive di caffè dei francesi.

Per frenare la deforestazione e l’erosione del suolo che avanzavano inesorabilmente, questa prima comunità ha cominciato a ridare linfa vitale alla terra. Ai primi “coloni”, si aggiunsero a partire dal 1968 artisti locali, musicisti e botanici. L’idea del governo era di costruire un vero e proprio eco-villaggio.

Las Terrazas ha rispettato questa missione, diventando una vera e propria utopia per l’uso sostenibile dell’energia, l’edilizia armoniosa e rispettosa dell’ambiente, e l’agricoltura bio in piccola scala. Oggi la comunità si auto gestisce e produce tutto ciò di cui ha bisogno.

In particolare, sono consigliate le escursioni nelle foreste e sulle montagne che circondano il paese, dove si potranno incontrare moltissime specie di uccelli e piante indigene di ogni tipo, uniche nel loro genere.

Esplorare una comune

Un’altra meta per il turismo green a Cuba è sicuramente La Picadora. Anche qui la popolazione è dedita quasi esclusivamente all’agricoltura sostenibile, anche se vengono utilizzate alcune tecniche moderne.

Tutto però è in comune. Due autocarri, tre trattori e un autocarro sono le “proprietà” condivise della popolazione locale. Ciascuno fa la propria parte nel lavorare la terra, ricevendo in cambio tutto il cibo di cui ha bisogno, insieme a un salario medio di circa 22 euro al mese. L’istruzione però è gratuita, così come la sanità. Anche gli spettacoli serali, il cinema e lo sport sono offerti gratuitamente ai residenti.

I cittadini raccontano poi di essersi aiutati gli uni gli altri a costruire le proprie rispettive case. Autobus e taxi condivisi rendono infine inutile il possesso di un’auto privata.

Viaggio a Cuba: quando partire e dove alloggiare

Come abbiamo accennato all’inizio, il periodo migliore per organizzare un viaggio a Cuba è nei mesi invernali. A partire da dicembre, quindi, ma anche fino a tutto maggio, sarà possibile godere di giornate asciutte, soleggiate e luminose. La stagione delle piogge comincia qui a giugno. Sicuramente sconsigliati i mesi di agosto, settembre e ottobre, per via degli uragani.

Dove alloggiare? Chi vuole vivere un’esperienza davvero immersa nella natura, può prenotare una stanza all’Hotel Moka, famoso eco-albergo situato proprio a Las Terrazas. La location non è propriamente economica, però.

Per un alloggio meno costoso, è possibile scegliere Villa Duque, un agriturismo dove tutto il cibo servito viene prodotto direttamente nei terreni circostanti.

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