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Le gomme da masticare “usate”? In Argentina diventano smartphone

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Il progetto che trasforma le gomme da masticare in plastica

Ecco il progetto innovativo di un gruppo di studenti di Buenos Aires capace di trasformare le gomme da masticare in smartphone e altri oggetti utili

Come reagireste se vi dicessimo che le vostre gomme da masticare “usate” potrebbero presto trasformarsi in uno smartphone, un tablet o un paio di scarpe? Sicuramente ci prendereste per pazzi, ma tanto pazzi, forse, non lo siamo!

Un gruppo di studenti dell’Università di San Andrés di Buenos Aires, infatti, ha ideato un progetto, capace di trasformare le gomme da masticare in qualcosa di molto utile.

Il progetto

L’idea prende il nome di Gum Point. Per realizzarla, saranno installati degli appositi bidoni per la raccolta differenziata delle gomme da masticare. Inizialmente nelle città del Sud America e, presto, anche del resto del mondo.

Ma non è tutto. Il progetto, infatti, prevede la realizzazione di un vero e proprio processo di riciclaggio a circuito chiuso, finalizzato alla trasformazione delle gomme in plastica. Plastica che verrà utilizzata in un secondo momento per la realizzazione degli oggetti più disparati.

Ma cerchiamo di capire meglio come funziona il progetto.

La fase di raccolta

Nelle strade delle città sudamericane sono stati installati dei bidoni, costruiti in materiale riciclato, adibiti alla raccolta di gomme da masticare. Il loro colore è fucsia, una scelta non casuale visto che, da un lato, richiama il colore delle storiche gomme da masticare e dall’altro la tonalità brillante contribuisce a rendere ancora più visibili i contenitori.

Come le gomme da masticare si trasformano in plastica

Una volta che il bidone è pieno, un servizio specializzato si occupa della raccolta dei rifiuti presenti al suo interno. Questi passeranno dallo stato di gomme da masticare, a quello di nuovi polimeri per la produzione di plastiche. Il passaggio, naturalmente, consta di alcuni processi intermedi, che comprendono lo stoccaggio, la disinfezione dei rifiuti, la loro polverizzazione, essiccazione, estrusione e calandratura.

Il tutto per arrivare a confezionare dei sacchetti di polimeri del peso di cinque chili.




Questo materiale è poi destinato a prendere nuova vita sotto forma di plastica, adoperata per la realizzazione di diversi prodotti. Dai telefoni cellulari, agli imballaggi, agli stivali di gomma e tante altre cose ancora.

Il progetto, oltre ad avere finalità ambientali ed economiche, persegue un intento etico. L’obiettivo è infatti di educare i cittadini ad assumere un comportamento consapevole e rispettoso nei confronti del mondo che li circonda.

GUMPoint cerca di essere un vero e proprio innesco per una nuova cultura responsabile per l’ambiente che ci circonda. Uno spazio in cui è possibile creare consapevolezza e diffondere un impegno imprenditoriale di reale carattere ambientale con chiaro senso sociale. Farti sentire parte di una nuova cultura responsabile della gestione dei rifiuti è uno dei pilastri della nostra missione“. Spiegano gli studenti.

E il progetto è tutt’altro che lontano dal vedere la sua piena realizzazione. Nei primi mesi del 2016, dovrebbero essere già disponibili su mercato i primi prodotti realizzati con le gomme riciclate.

Fino ad allora, il gruppo cercherà di raggiungere quanti più accordi possibili con i principali partner sia pubblici che privati.

(Foto: Facebook Official Page)

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