Home Ambiente Mozziconi e gomme da masticare: quanto ci costa l’inciviltà di chi li...

Mozziconi e gomme da masticare: quanto ci costa l’inciviltà di chi li butta a terra?

3002
0
CONDIVIDI

Macchie nere sulla pavimentazione stradale e cicche dappertutto. Le tracce dell’inciviltà di alcuni cittadini non macchiano solamente il bene pubblico, ma anche le tasche di chi paga le tasse. Sì, perché l’inciviltà di alcuni ha comunque, e sempre, un prezzo, in termini ambientali ma anche economici.

A Parigi, dal primo ottobre di quest’anno, i cittadini sorpresi mentre buttano a terra chewing-gum o cicche dovranno pagare una multa di 68 euro. Secondo quanto riporta Le Parisien, nel 2014 sono state fatte più di 25.000 contravvenzioni da parte di un centinaio di ispettori sanitari. Attualmente, questi ispettori distribuiscono multe false per educare i cittadini alla nuova misura.

E in Italia?

Anche in Italia, dal 1° luglio, vige il divieto di gettare a terra gomme da masticare e mozziconi di sigaretta. Le multe in questi casi variano da 30 a 150 euro secondo quanto previsto dal “ddl Green Economy” collegato alla Legge di Stabilità 2014. Il problema è che, nelle nostre città, è difficile trovare un vigile che infligga una multa ai cittadini. Né sono state fatte campagne pubbliche ad hoc per sensibilizzare la popolazione. Eppure questi gesti di inciviltà ci costano e pure cari.

Secondo l’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), in Italia rimuovere 1 gomma da masticare dall’asfalto costa 1 euro e il tempo richiesto è pari a 2 minuti. Cinque anni invece è il tempo di smaltimento effettivo.

Come spiega Primo Mastrantoni, segretario Aduc, “In Italia si consumano circa 23mila tonnellate di gomme da masticare, se tutti gettassero per terra la gomma il costo per raccoglierla arriverebbe alla iperbolica cifra di 23 miliardi di euro che, ovviamente, non si spendono per la semplice ragione che fortunatamente non tutti i consumatori gettano la gomma per terra e, soprattutto, perché i Comuni non si sognano di raccoglierle. Il solo Comune di Roma, è stato calcolato, se avesse intenzione di ripulire strade e marciapiedi dalle gomme spenderebbe circa 5 milioni di euro l’anno“.

All’estero, fa sapere Repubblica, qualcuno che si occupa di eliminare le gomme da masticare dalla strada c’è, ma a costi molto elevati: in Irlanda, il prezzo varia dai 3 ai 20 euro a metro quadro; in Gran Bretagna, si spendono oltre 180 milioni di sterline (circa 240 milioni di euro) all’anno di disinfettanti e sostanze chimiche per l’eliminazione delle gomme; in Germania, la rimozione costa 900 milioni di euro.




C’è poi chi ha cercato di unire innovazione e riciclo in un unico progetto che presto diventerà operativo, come l’Argentina, dove appositi contenitori per le gomme da masticare ne consentono la raccolta e la successiva trasformazione in polimeri di plastica.

Per quanto riguarda i mozziconi di sigaretta, uno studio di Enea e Ausl di Bologna evidenzia che, orientativamente, il carico nocivo immesso nell’ambiente è pari a 324 tonnellate di nicotina, 1872 milioni di Bq (Becquerel, l’unità di misura delle sostanze radioattive) di polonio-210, 1800 tonnellate di composti organici volatili, 21,6 tonnellate di gas tossici, 1440 tonnellate di catrame e condensato, 12240 tonnellate di acetato di cellulosa.

E l’introduzione dei nuovi filtri sintetici ha anche peggiorato la situazione, visto che le sostanze con cui sono fatte li rendono “quasi eterni”. La fibra sintetica di cui il filtro è composto non è biodegradabile, ma si trasforma in polvere fine in circa 10-15 anni. Passati i quali, comunque, permane sempre un residuo sintetico fine che si diffonde nel suolo e nelle acque.

In mezzo a tutti questi numeri, esistono alcuni comuni che, da tempo, hanno deciso di applicare norme severe per punire i trasgressori e gli…incivili: prima del collegato ambientale alla Legge di Stabilità, Pollica, Trento, Firenze, Parma, Milano, Ferrara, applicavano già delle multe. Ora,  tutti i comuni dovranno uniformarsi alla legge nazionale, in base al principio del “favor rei”, ossia l’applicazione “della pena più favorevole a chi commette una violazione”.

(Foto: Lukas Benc)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here