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Tre mete green europee da non perdere

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Il ponte di Ognissanti può essere una buona occasione per un piccolo viaggio. Tra le numerose mete green d’Europa, Varsavia, Berlino e Copenaghen sono tre capitali all’insegna dell’ecosostenibilità, il verde e la cultura.

Quest’anno ponte lungo in occasione della festività di Ognissanti. Se avete qualche giorno di ferie ancora da utilizzare, perché non approfittare del ponte di Ognissanti per un viaggio? Per gli amanti del green e del sostenibile, il nostro continente offre tante alternative tra città votate al verde, la cultura e l’architettura sostenibile. Ecco tre mete green assolutamente da visitare.

Varsavia, tra storia e bellezze mozzafiato

La capitale della Polonia è un luogo intriso di storia e una delle città più popolose d’Europa. Se amate il verde, non può mancare nella vostra wish list delle mete green. Varsavia infatti è piena di parchi e con un belvedere da togliere il fiato. Imperdibile il complesso del Parco Reale, sorprendente sia dal punto di vista architettonico che naturalistico, coi suoi 76 ettari di boschi, laghi e corsi d’acqua.

Molto diffusa l’abitudine di visitare la città in bici. Pedalando per le vie del centro storico (se non fa troppo freddo!), potrete ammirare gli antichi palazzi ristrutturati nel dopo guerra, i giardini panoramici della biblioteca universitaria, il parlamento polacco e l’ex quartier generale del partito Comunista. Non solo due ruote per Varsavia, però. La capitale polacca infatti vanta una linea metropolitana green, tra le più sostenibili al mondo dopo New York e Singapore. Grazie alla combinazione di illuminazione led e naturale, la città è dotata di un sistema altamente efficiente che fa viaggiare una trentina di carrozze a basso consumo.

Berlino, dalla caduta del muro alle bici

La Germania è una fucina di mete green. Tante sono le città che meritano di essere visitate: Amburgo, Friburgo o Essen, appena proclamata Capitale Verde per il 2017 dalla Commissione Europea, grazie alla sua attenzione per le infrastrutture verdi. A farla da padrone, però, è la capitale tedesca. Berlino è una delle mete green per eccellenza, e si gira completamente in bicicletta. Infatti la città è pianeggiante, piena di piste ciclabili ed è dotata di un efficiente sistema di trasporti, sia bus che metro, su cui è possibile caricare la bici in caso di pioggia o stanchezza.

Da non perdere è Potsdamer Platz, simbolo della nuova Berlino, riportata allo splendore grazie al concerto dei Pink Floyd nel 1990, dopo il crollo del muro. Ora è importante centro turistico e commerciale, ma non solo. Gli edifici che circondano il Sony Center ospitano distese d’erba sul tetto, per raccogliere acqua piovana che riciclano per le esigenze di scarico.

Vicino Potsamer Platz c’è il Tiergarten, un enorme parco dove trovate la sede del Parlamento, il Reichstag. Nonostante l’edificio sia stato inaugurato nel 1894, è un ritrovato di efficienza e sostenibilità a seguito del restauro avvenuto negli anni ’90. All’interno della sua cupola in acciaio e vetro, c’è la light sculptor, un grande cono rovesciato che riflette la luce nell’Aula Plenaria grazia ai suoi 360 specchi. E non solo. Dietro gli specchi è nascosto un impianto di recupero del calore che riutilizza l’aria viziata per riscaldare le sale. Inoltre l’edificio stesso è stato dotato di centrali di cogenerazione a biodisel, carburante ricavato dalla colza. Un edificio che lascia senza parole sia per la sua bellezza che per l’eccezionale efficienza.

Molto affascinanti sono anche i giardini di Nauener Platz. Vi sono installati dei ripetitori audio che riproducono i suoni della natura, come canti di uccelli e corsi d’acqua. Ciò ha ridotto notevolmente i livelli di rumore e ha reso la piazza un vivo centro di aggregazione per sportivi e famiglie.

Copenahgen, faro europeo dell’ecosostenibilità

Non solo la capitale: l’intera Danimarca che è votata alla causa eco. È stata la prima nazione a promuovere una legislazione ambientalista, sulla cui scorta si è definita la pianificazione urbana. A Copenaghen quasi la metà dei lavoratori si sposta in bici, gli edifici sono costruiti con materiali ecosostenibili e un ristorante su dieci utilizza prodotti biologici. Inoltre la capitale si è posta l’obiettivo di azzerare le sue emissioni di carbone entro il 2025. Insomma, se volete organizzare un viaggio all’insegna della sostenibilità, la Danimarca è la meta green da scegliere.

Una volta nella capitale avete la possibilità di approfittare del free city bikes. È un’iniziativa partita nel 1995 che mette a disposizione delle persone l’uso gratuito di biciclette. È un’imperdibile occasione per visitate la città in stile danese. Copenahgen è molto piccola e le attrazioni sono per lo più concentrate in prossimità del centro. Muoversi in bici non sarà un problema anche se non siete troppo allenati.

Aria pulita dunque nella capitale danese. Anche perché l’abitudine di spostarsi in bici si unisce a un sistema di trasporti efficiente e ben ramificato. Ciò si traduce in poche auto per strada e niente traffico.

Copenaghen, poi, è una delle città più verdi al mondo. Non si è mai troppo lontani da un parco da raggiungere, dove potersi rilassare. E sono tutti incantevoli, come il Giardino del Re a Frederiksberg. Se poi avete voglia di pedalare e fare una gita al nord, ad attendervi c’è la natura incontaminata.

Infine, Copenaghen è anche la capitale europea del cibo bio. Ristoranti, negozi, caffetterie: avrete una scelta incredibile di proposte culinarie all’insegna del biologico. Provare per credere.

Foto: GuoJunjun

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