Home Alimentazione Biologica Carne e cibo spazzatura aumentano il rischio di Alzheimer

Carne e cibo spazzatura aumentano il rischio di Alzheimer

360
0
CONDIVIDI
Cibo spazzatura e carne cotta ad alte temperature aumentano il rischio di Alzheimer

Carne cotta ad alte temperature, ma anche cibo spazzatura o prodotti lattiero-caseari, possono favorire demenza e Alzheimer. Questo quanto affermato da una ricerca condotta dall’Icahn School of Medicine di Mount Sinai (New York).

La carne cotta ad alte temperature e il cibo spazzatura sono alimenti ricchi di AGEs. Sostanze che, se in eccesso nel nostro organismo, potrebbero indurre problemi alle funzioni cognitive.

È questa la conclusione a cui sono arrivati i ricercatori dell’Icahn School of Medicine di Mount Sinai (New York). I risultati dello studio sono stati pubblicati su PNAS a febbraio dello scorso anno.

Gli AGEs e i loro rischi per la salute

Gli AGEs vengono a crearsi quando le proteine o i grassi reagiscono con lo zucchero. Questo processo può avvenire in due modi. In maniera naturale nel nostro organismo, o durante la cottura di un alimento come la carne, ad alte temperature.

I rischi per la nostra salute derivano da un sovrappiù di queste sostanze.

Una dieta ad alto contenuto di AGEs danneggia le funzioni cognitive, modificando e interferendo con i processi chimici cerebrali. Secondo i ricercatori, infatti, queste sostanze farebbero aumentare l’accumulo nel cervello di proteina beta amiloide, un noto marcatore del morbo di Alzheimer e della demenza.

Cibo spazzatura e carne super-cotta i cibi più a rischio

Gli AGEs non sono contenuti solo nella carne cotta a fuoco vivo, ma anche nei prodotti lattiero-caseari che sono stati pastorizzati o sterilizzati. Questo, almeno, quanto affermato dalla dott.ssa Helen Vlassara, professore e direttore della Divisione di Sperimentale diabete e invecchiamento in Brookdale Dipartimento di Geriatria presso il Monte Sinai.

L’accumulo di queste sostanze porta alla presenza di infiammazioni croniche nel nostro corpo. Ed è risaputo che proprio l’infiammazione è una delle condizioni che provoca processi patologici e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Lo studio

Lo studio, inizialmente, è stato condotto su modello animale. In un secondo momento, per verificare come alti livelli di AGE possono condizionare la salute umana, i ricercatori hanno condotto uno studio clinico con individui sani di età superiore ai 60 anni. Alcuni di questi presentavano livelli elevati di queste sostanze nel sangue.

Dopo il monitoraggio di questi soggetti per 9 mesi, i ricercatori hanno scoperto che individui con alti livelli di AGE nel sangue avevano sviluppato declino cognitivo e segni di insulino-resistenza. Gli individui con bassi livelli di AGE nel sangue, invece, erano rimasti sani.


Una dieta sana può veramente prevenire l’Alzheimer?

La conclusione è che una dieta sana può ricoprire un ruolo fondamentale nel prevenire il morbo di Alzheimer, ma anche il diabete. Ma ciò non dipende soltanto dalla qualità degli alimenti che mangiamo, ma anche dal metodo di cottura, come abbiamo visto. Meglio, ad esempio, cucinare i cibi a temperature più basse e con un po’ più di acqua.

Sebbene i ricercatori ritengano siano necessari ulteriori e approfonditi studi sull’uomo, sono fermi nel sostenere che mangiare più alimenti a base vegetale possa allungare le proprie aspettative di vita.

Come abbiamo visto, un altro studio effettuato negli Stati Uniti ha confermato l’azione degli steroli vegetali nella prevenzione di demenza e Alzheimer. Potete approfondire l’argomento a questo link: http://ambientebio.it/gli-steroli-vegetali-come-potente-alleato-per-prevenire-linsorgenza-dellalzheimer/

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here