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Alimentazione corretta in aiuto contro la sclerosi multipla

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La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa di origine autoimmune, altamente invalidante, che colpisce principalmente i muscoli e le loro funzioni.

Da tempo i ricercatori cercano un modo per comprendere quali possono essere i fattori scatenanti questa malattia e soprattutto un modo per bloccarne e prevenirne la progressione.

Qualche tempo fa, ad esempio, abbiamo visto come,secondo uno studio condotto dai ricercatori della Harvard School of Public Health (HSPH) e coordinato dal prof. Alberto Ascherio, l’alimentazione possa intervenire in aiuto dei malati colpiti da questa gravissima malattia. In particolare, secondo i risultati della ricerca, la vitamina D potrebbe rallentare la progressione e ridurre la gravità della sclerosi multipla. I ricercatori hanno infatti ipotizzato che, nella fase iniziale della malattia, una più consistente assunzione di questa vitamina potrebbe allontanare i sintomi della patologia.

Ma l’alimentazione in generale può influenzare i sintomi della sclerosi multipla?

Attualmente, non esistono ricette o diete particolari che, da sole, hanno dimostrato di rallentare la malattia. Una alimentazione corretta, tuttavia, è in grado di migliorarne i sintomi e con essi la qualità di vita.

Consumare frutta e verdura quotidianamente, tenere alto l’apporto di fibre, diminuendo quello di grassi saturi è un buon punto di partenza. O ancora, riequilibrare l’apporto di carboidrati, scegliendo bene anche le fonti da cui reperirli e ridurre i cibi grassi e pesanti aiuta a controllare il senso di stanchezza e fatica.

Bisogna sempre ricordare, comunque, che le scelte devono essere fatte individualmente, in base al fabbisogno energetico relativo all’età, allo stato della malattia, al metabolismo e a tanti altri fattori.

In linea generale, comunque, una dieta ipercalorica, ricca di sale, grassi animali, carni rosse, bevande zuccherate, fritture, e priva di fibre è nemica delle persone con sclerosi multipla: l’infiammazione può aumentare e il decorso della malattia peggiorare.

Secondo Paolo Riccio, biochimico neurochimico che dal 2004 porta avanti delle ricerche sull’alimentazione nella sclerosi multipla: “Il paziente con sclerosi multipla deve insomma preferire una dieta non eccessivamente calorica, abbinata a un moderato esercizio fisico, e basata su pesce, verdure, legumi, frutta, piccole porzioni di carboidrati integrali, fibre, olio extra vergine di oliva, acqua, succhi di frutta non zuccherati, soia e tè nero. La nutrizione riesce a limitare gli effetti della stanchezza di cui soffrono molte persone con sclerosi multipla e può aumentare l’efficacia di alcune terapie”.


Per ridurre l’intensità e l’incidenza dei disturbi collegati alla malattia, allora, sì ai cibi di origine vegetale (cereali, legumi, verdura, frutta, semi, noci), preferendo preparazioni semplici, ricche di vitamine e acidi grassi buoni.

Alcuni suggerimenti per una alimentazione corretta durante la sclerosi multipla potrebbero essere, ad esempio, limitare l’assunzione di latte, formaggi, burro, uova, carne, salumi, acidi grassi saturi animali, precursori di prostaglandine infiammatorie; incrementare l’apporto dicibi ricchi di acidi grassi polinsaturi della serie omega 3, come semi di lino, noci, rosmarino ed origano secco, semi di zucca, portulaca, che svolgono una potente attività  antinfiammatoria e assumere giornalmente un buon quantitativo di vitamine antiossidanti.

Queste sono solo indicazioni generali. Potete approfondire l’argomento a questo link: https://www.cibocrudo.com/articolo-cibo-crudo/98/indicazioni-alimentari-per-la-terapia-della-sclerosi-multipla.html

(Foto: Pawel Pacholec)

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