Home Ambiente Esercito spagnolo a disposizione delle multinazionali petrolifere

Esercito spagnolo a disposizione delle multinazionali petrolifere

196
1
CONDIVIDI

L’abbondante uso del petrolio ha comportato una serie di problemi all’ambiente in cui viviamo. Troppe volte siamo stati costretti ad assistere impotenti ai disastri provocati dalla fuoriuscita del greggio dalle grossi navi cisterna in navigazione sugli oceani. Troppe volte rimaniamo impotenti difronte ai danni e all’impatto ambientale causato dalle trivellazioni in terra e in mare. Quando tuttavia un governo si pone nella situazione di difendere le multinazionali che stuprano le riserve della Terra, rispetto alle esigenze del loro popolo la democrazia del paese non esiste più. 

La compagnia energetica Repsol è stata autorizzata dal Governo spagnolo a intraprendere attività di ricerca idrocarburi al largo delle Isole Canarie, questo ancora un anno fa circa. Ad ora la multinazionale del petrolio stima ci possa essere petrolio sufficiente per estrarre 100 mila barili al giorno. La compagnia petrolifera vuole iniziare foratura nel 2014.

E tutto questo sta succedendo in quelle isole bagnate dall’Atlantico e ricche di natura e paesaggi mozzafiato : dalla ventosa Fuerteventura alla vulcanica Lanzarote, per passare alla più famosa Gran Canarie e alle selvagge La Palma, La Gomera e Hierro. Proprio le coste ad est di Lanzarote Fuerteventura sembrano essere le aree più interessate dalle attività di ricerca, sebbene l’amministrazione regionale di ciascuna isola,vuole contrapporsi alle decisioni.

Madrid ha dato carta bianca, tanto che ultimamente la lotta tra i cittadini delle Isole Canarie e la Repsol ha raggiunto un punto cruciale in cui il governo della Spagna ha deciso di provare una nuova strategia: mobilitare l’esercito per servire la multinazionale. Questo è impensabile, l’esercito che dovrebbe servire il proprio popolo, si trova a dover combatterlo??Invece sono stati rafforzati il numero dei militari a Lanzarote per dare sostegno alla Repsol.

Il Ministero dell’Industria, dell’Energia e del Turismo, José Manuel Soria, originario fra l’altro delle Canarie, trova sia estremamente positivo sfruttare le isole alla ricerca delle risorse petrolifere in quanto questo aiuterebbe le Isole Canarie ad essere più autonome economicamente e crescerebbero i posti di lavoro.

Ma gli abitanti dell’arcipelago preferiscono continuare privilegiando il bene del loro ambiente e dei loro mari, infatti gli isolani sembrano aver chiaro il pericoloso impatto che l’attività di estrazione potrebbe avere su un sistema economico ormai da decenni fondato su turismo e ricchezza naturalistica. Proprio per questo non hanno intenzione di abbandonare le loro isole allo sfruttamento petrolifero, e annunciano battaglia.

Gli abitanti di Lanzarote e Fuerteventura, le zone che saranno più colpite dallo sfruttamento, hanno cercato il sostegno di gruppi ambientalisti per frenare i progetti Repsol.   Queste multinazionali giocano sul fatto di creare ricchezza quando però a pagare sarà la ricchezza delle meravigliose bellezze naturali di queste isole. Con dei progetti di energie rinnovabili si potrebbero creare comunque nuovi posti di lavoro e indipendenza energetica, perchè non sfruttare queste risorse invece che non andrebbero a deturpare e inquinare? Fino a quando si continueranno a sostenere le multinazionali a scapito dell’ambiente e della salute?

1 COMMENTO

  1. E ci arisiamo,non è che sta gente a nostra insaputa riesce a portarsi i soldi nell’aldilà.Purtroppo un governo che manda i militari contro il proprio popolo è inqualificabile,mi auguro che i militari si rifiutino di sparare ai loro connazionali.Purtroppo abbiamo visto cosa è successo in Libia…….Speriamo che i gruppi che indicono i referendum si attivino per tempo,abbiamo visto che in islanda presentando milioni di firme da tutto il mondo hanno rinunciato a trivellare coraggio che i sostenitori ci sono.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here