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Bonus assistenza disabili: fino a 1900 euro per chi assiste un familiare

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bonus assistenza disabili

Bonus assistenza disabili: importanti novità in arrivo. Chi si occupa di un familiare con disabilità potrebbe presto usufruire di un contributo pari a 1.900 euro.

È quanto contenuto nel nuovo Testo Unico in materia di caregivers familiari, attualmente in esame al Senato.

Ecco cosa prevede il testo e quali sono le condizioni per usufruire del bonus, una volta approvato.

Bonus assistenza disabili: di cosa si tratta

Il Testo attualmente in discussione al Senato nasce dalla fusione di tre diversi disegni di legge che hanno come obiettivo comune quello di offrire nuovi aiuti a chi assiste un familiare in difficoltà. In particolare, si tratta del:

  • Disegno di legge 2048 De Pietro: “Misure in favore di persone che forniscono assistenza a parenti o affini anziani”;
  • Disegno di legge 2128 Bignami: “Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare”;
  • Disegno di legge 2266 Angioni: “Legge quadro nazionale per il riconoscimento e la valorizzazione del caregiver familiare”.

La norma si inserisce all’interno della materia di caregivers familiari e va a beneficio di tutti coloro che assistono un congiunto ammalato o disabile. Il nuovo pacchetto di misure include nuovi benefici fiscali e detrazioni, aggiungendo un bonus assistenza disabili di 1.900 euro, erogato direttamente dall’Inps o sotto forma di detrazioni fiscali.

Caregivers in Italia

Allo stato attuale, non esiste un dato ufficiale sui caregivers presenti in Italia, visto che in molti casi si tratta di persone che si prendono cura dei propri cari in maniera gratuita e volontaria. Un’idea del fenomeno, però, può darla un’indagine multiscopo dell’Istat del 2011, secondo cui i caregivers erano allora il 38% della popolazione. Nel dettaglio, si tratta di donne di età compresa tra i 45 e i 55 anni che svolgono un lavoro fuori casa, ma che nel 60% dei casi devono abbandonarlo per dedicarsi a tempo pieno ai propri cari. Oppure, si tratta di anziani e malati a loro volta che si occupano di parenti ancora più in difficoltà.

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Cosa potrebbe cambiare con il nuovo Testo Unico

Come già accennato, il nuovo Testo Unico non è stato ancora approvato, ma presenta delle importanti novità in termini di aiuti alle persone che si prendono cura dei propri familiari. Si tratta di provvedimenti che, oltre a confermare le vecchie agevolazioni fiscali, introducono nuove misure, tra cui:

  • Bonus assistenza disabili da 1.900 euro l’anno, erogabili direttamente dall’Inps, per chi assiste un familiare dagli 80 anni in su, o sotto forma di detrazione fiscale, per chi assiste un familiare disabile avente un’età pari o superiore agli 80 anni;
  • Nuovi contributi previdenziali figurativi per la pensione;
  • Possibilità di chiedere il part-time o il telelavoro da casa;
  • Riconoscimento della qualifica di caregiver familiare;
  • Permessi di legge;
  • Ferie solidali.

A chi spetta

Il bonus assistenza disabili è riservato a chi fa assistenza a un parente disabile, con un’età pari o superiore agli 80 anni. In particolare, potranno presentare domanda:

  • I caregivers che prestano cura e assistenza a un parente entro il terzo grado di parentela;
  • Che sono in possesso dello stato di famiglia e dell’Isee 2018;
  • I caregivers senza reddito o con reddito Isee inferiore a euro 25mila annui, per fruire del bonus in forma di detrazione fiscale;
  • I caregivers privi di reddito o totalmente o parzialmente incapienti, per fruire del bonus come contributo in soldi erogato dall’Inps.

Come viene erogato e a quali condizioni

Il contributo può essere erogato in due modalità differenti:

  • Sotto forma di bonus erogato dall’Inps, avente valore di un anno;
  • Sotto forma di detrazione fiscale.

Nel secondo caso, l’erogazione comporta una riduzione dell’Irpef pari al 19% delle spese sostenute per l’assistenza, fino a un massimo di 10mila euro annui. La detrazione si aggiunge alle altre agevolazioni già in vigore per l’assistenza disabili e non autosufficienti.

Per poter richiedere il bonus assistenza disabili, il caregiver dovrà essere in possesso dello stato di famiglia contenente i nominativi dell’assistito, e dell’ISEE.

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