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Bonus verde 2018: sgravi Irpef del 36% per chi sistema giardini e terrazzi

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bonus verde 2018

Introdotto con la nuova Legge di Bilancio 2018, il bonus verde è la nuova detrazione fiscale con cui è possibile avere degli sgravi fiscali sui lavori di posa di verde in palazzi e condomini. Ecco cos’è nello specifico e quali sono i suoi vantaggi

Tanti tipi di lavori diversi per arricchire palazzi e condomini di verde. Sono questi i lavori che possono usufruire delle agevolazioni fiscali del bonus verde. Inserito nella nuova Legge di Bilancio 2018, il bonus verde consente una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute per il 2018.

Ecco gli interventi ammessi e alcuni esempi concreti per comprenderne i vantaggi.

Bonus verde: cos’è e quali sono gli interventi ammessi

I nuovi incentivi del bonus verde sono stati introdotti per il 2018 dall’ultima legge di Bilancio (legge 27 dicembre 2017, n. 205, art 1, commi 12- 16). Le agevolazioni fiscali coprono la sistemazione e la trasformazione a verde di spazi scoperti appartenenti a immobili a uso abitativo.

Tanti i lavori ammessi, per un recupero fiscale che può raggiungere quota 36% in dieci anni, per una spesa massima di 5mila euro a unità immobiliare, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi. Esclusa invece la manutenzione ordinaria.

Quali sono gli interventi ammessi

Le spese che possono usufruire delle agevolazioni del bonus verde sono:

  • Sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • Realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Per avere diritto al recupero fiscale è necessario che il pagamento delle spese avvenga attraverso strumenti che ne garantiscano la tracciabilità, come ad esempio il bonifico bancario o postale.

In sintesi, funziona in modo analogo alle altre detrazioni fiscali attualmente in vigore, come ad esempio l’Ecobonus o il bonus ristrutturazione.

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Chi sono i soggetti interessati

Le detrazioni interessano tutti coloro che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile oggetto degli interventi e che ha sostenuto le relative spese.

Quali sono i vantaggi

Il bonus verde consente di ottenere un recupero di investimento pari a un massimo do 1.800 euro per immobile (il 36% di 5mila euro).

Sono ammesse anche le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali. In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

L’incentivo è abbinabile ad altri “sconti” (bonus del 50 e 65%). Non solo: migliorare le aree verdi aumenta il valore dell’immobile, comporta risparmi in bolletta e può offrire isolamento acustico o la riduzione di isole di calore in città.

Secondo un’analisi effettuata da Il Sole 24 Ore, se l’area su cui interviene appartiene a diverse proprietà, la convenienza è maggiore. Perché la quota detraibile viene moltiplicata per il numero di appartamenti presenti nell’edificio.

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