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Minestrone di verdure fresche, caffè Illy, salame: ecco gli ultimi richiami alimentari

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minestrone di verdure fresche coop

Minestrone di verdure fresche con possibile presenza di glutine, confezioni di caffè Illy con valvole difettose e salame con possibile rischio microbiologico. Sono questi i richiami della settimana. Ecco le marche e i lotti interessati

Minestrone di verdure fresche Coop, confezioni di caffè con valvole difettose, sono questi alcuni dei richiami della settimana, diffusi dal Ministero della Salute (e non solo). Vediamo insieme da vicino quali sono i prodotti interessati e cosa fare se li avete acquistati.

Minestrone di verdure fresche con glutine

Il primo richiamo riguarda il minestrone di verdure fresche a marchio Coop. L’azienda ha richiamato un lotto del prodotto, per la possibile presenza di glutine non dichiarato in etichetta.

Secondo quanto diffuso dalla Coop, infatti, potrebbero essere presenti “residui di pasta contenente glutine derivanti da una lavorazione precedente”.

Il minestrone di verdure fresche interessato dal richiamo è venduto in confezioni da 600 g e porta come data di scadenza il 15/04/2018.

Il richiamo, diffuso dal sito ‘Il Fatto Alimentare’, interessa unicamente i supermercati Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno, Alleanza 3.0 e Coop Centro Italia. Le sedi hanno già ritirato il prodotto dagli scaffali. In caso di acquisto e di presenza di celiachia o intolleranze al glutine, si consiglia di non consumare il minestrone di verdure fresche e di riportarlo al punto vendita dove è stato acquistato per il rimborso.

I richiami del Ministero

In questa settimana, sono stati segnalati anche alcuni richiami sul sito del Ministero della Salute. Gli ultimi riguardano delle confezioni di caffè difettose e un lotto di salame interessato da possibile rischio microbiologico. Vediamo i prodotti in questione.

Confezioni Illy con valvole difettose

Dopo il minestrone di verdure fresche, veniamo adesso al ritiro delle confezioni di caffè in grani Illy. Un richiamo reso necessario dalla mancanza della valvola di sfiato dell’anidride carbonica sul fondo del barattolo. Questo rende i prodotti difettosi facilmente riconoscibili.

I prodotti interessati sono le confezioni di caffè in grani da 250 g che portano come data di scadenza un termine minimo che va dal 10/2019 allo 02/2020. In particolare, le specialità interessate sono:

  1. Tostatura media
  2. Tostatura scura
  3. Decaffeinato
  4. Monoarabica Brasile
  5. Monoarabica Etiopia
  6. Monoarabica Guatemala

Il ritiro riguarda in particolare un errore nel processo di produzione, che interessa solo i prodotti sopra elencati. Il difetto potrebbe determinare solamente il “brusco distacco del coperchio della confezione in metallo al momento dell’apertura”.





Su sito del Ministero sono presenti le immagini che permettono il riconoscimento dei prodotti difettosi. Sulla pagina è inoltre presente l’elenco dei supermercati che hanno diffuso le confezioni ritirate.

Salame a rischio microbiologico

Il lotto di salame interessato da possibile rischio microbiologico, invece, è un salamino piccante a marchio Roberto Azzocchi Srl. Il lotto di produzione porta il codice 48LCP, è stato prodotto ad Ariccia ed è venduto in confezioni sottovuoto da 200/300 g e 1,5/2,0 kg.

I lotti potenzialmente contaminati riguardano tutte le date di scadenza. Il ritiro è comunque a scopo precauzionale. Chi avesse acquistato il prodotto è pregato di non consumarlo e di riportarlo nei punti vendita interessati.

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