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Esercizi fisici: ecco come restare motivati più a lungo

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Un semplice trucco per fare più esercizi fisici

Volete fare più esercizi fisici? Trovatevi un ‘avversario’…

Si avvicina l’estate. Sempre più persone scelgono di affrontare qualche giorno di dieta e aumentare la quota settimanale di esercizi fisici, per recuperare la linea in vista della tanto temuta prova costume. Sappiamo bene che il benessere fisico (e interiore) si raggiunge con un percorso lungo e costante, non tanto con questa sorta di rush finale.

Ma se volete un aiutino per recuperare la forma fisica prima delle vacanze, dovreste provare questo ‘trucco’: trovare una sana competizione. Questo vi aiuterà a restare motivati per più tempo.

Ce lo dice una ricerca universitaria.

Esercizi fisici: meglio la competizione

Uno studio condotto dall’Annenberg School for Communication dell’Università della Pennsylvania, e pubblicato sul Preventative Medicine Reports, ha scoperto uno dei trigger fondamentali per chi fa regolarmente esercizi fisici. A motivare di più sarebbe infatti la competizione. Come abbiamo visto qualche tempo fa, trovarsi un compagno con cui fare sport può aiutare ad aumentare la quantità di attività fisica che portiamo avanti settimanalmente. Dicevamo all’epoca, riportando lo studio dell’Università scozzese di Aberdeen, che era molto importante scegliere un partner ’emozionale’, per lo sport. Che fosse cioè in grado di incoraggiare l’altro, in modo da motivarlo di più.

Secondo i ricercatori americani, però, la competizione è un fattore ancora più motivante. Sostenere gli altri in maniera troppo ‘amichevole’, spingerebbe anzi i propri partner ad abbandonare l’attività fisica.

Per la loro ricerca, Damon Centola e Jingwen Zhang, dottori della Annenberg School, hanno reclutato 800 laureati e studenti dell’università. Hanno loro proposto un programma di esercizi fisici di 11 settimane, chiamato “PennShape”. Nel programma: attività di mentoring, consigli nutrizionali, lezioni frontali. Il tutto, realizzato attraverso un sito web ad hoc, creato dai ricercatori.

Al termine del programma, gli studenti che avevano fatto più attività fisica, vincevano una serie di premi. Ciò che i partecipanti non sapevano, però, è che erano stati divisi in 4 gruppi distinti, in modo da studiarne meglio le reazioni.

Esercizi fisici: il ruolo dei social media

I quattro gruppi erano: competizione individuale, team di supporto, team competitivo, gruppo di controllo. Ai diversi gruppi, venivano dati input diversi, attraverso delle piattaforme di social networking.

Nel gruppo di competizione individuale, ai partecipanti veniva fornita una classifica con le migliori performance dei partecipanti. La lista era però anonima. Qui i premi venivano assegnati in base ai risultati individuali.

Nel team di supporto, i partecipanti potevano partecipare a delle chat per incoraggiare gli altri membri del gruppo a fare più esercizi fisici. Qui i premi venivano assegnati all’intero team, per i risultati raggiunti insieme.

Nel team competitivo, tutto il gruppo poteva vedere la classifica di tutti i team simili. Anche qui gli sforzi venivano premiati complessivamente.

Nel gruppo di controllo, infine, i partecipanti potevano accedere al sito web e partecipare alle elezioni, ma non avevano alcuna connessione sociale con gli altri. Anche in questo caso, i premi assegnati erano individuali.

I risultati sono stati schiaccianti. I membri che facevano parte di un team competitivo o del gruppo di competizione individuale, avevano un tasso di partecipazione alle attività sportive del 90% più alto rispetto al gruppo di controllo.

Nel dettaglio, i partecipanti al team competitivo partecipavano in media a 38,5 lezioni settimanali. Quelli nel gruppo di competizione individuale a 35,7. Molto meno i partecipanti al gruppo di controllo: appena 20,3 volte la settimana.

Ma la sorpresa maggiore è arrivata dal team di supporto: la media qui si è fermata a sole 16,8 lezioni settimanali.

Come fare?

La strada principale per trovare un po’ di sana competizione è di non fare esercizi fisici da soli. Una soluzione che può aiutare anche la socialità, e quindi l’umore. Si può pensare di iscriversi presso associazioni sportive dilettantistiche del proprio territorio, che magari partecipano a campionati minori.

In alternativa, si può radunare un gruppo di amici nutrito e cominciare un’attività sportiva insieme, divisi per squadre. Può bastare anche la semplice partita di calcetto settimanale, o un mini torneo!




Se proprio siamo degli inguaribili solitari, possiamo provare a entrare in competizione con noi stessi. Quando facciamo esercizi fisici, registriamo attentamente i nostri risultati. Possiamo poi provare a superare di volta in volta le nostre prestazioni.

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