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Rischio fertilità per chi vive vicino a strade trafficate. Lo studio

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Rischio fertilità

Vivere vicino alle principali autostrade, dove l’aria è inquinata dai gas di scarico, compromette la fertilità anche del 21%. La conferma in uno studio della Boston University.

Non solo i pesticidi in frutta e verdura, ma anche l’aria che respiriamo compromette la fertilità. La conferma viene da uno studio della Boston University pubblicato da Human Reproduction, secondo cui il rischio fertilità aumenta globalmente dell’11%.

Secondo lo studio, le donne che vivono vicino alle principali autostrade, dove l’aria è inquinata dai gas di scarico del traffico, possono avere una probabilità maggiore di incorrere in problemi di rischio fertilità rispetto alle donne che vivono più lontano, dove l’aria è più pulita.

Per confermare le loro teorie, i ricercatori hanno monitorato oltre 36mila donne dal 1993 al 2003, analizzando contemporaneamente i dati sull’inquinamento nelle aree di residenza. L’intenzione era quella di capire quanto l’inquinamento dell’aria incidesse sulla fertilità delle coppie.

Nel periodo considerato, sono stati segnalati 2500 casi di infertilità. Le donne che vivevano a meno di 200 metri dalle strade trafficate hanno fatto registrare l’11% in più di probabilità di essere a rischio fertilità.

Più nel dettaglio, scrivono gli autori, il rischio di infertilità primaria, di impossibilità cioè di concepire dopo un anno di tentativi, è risultato maggiore del 5%, una cifra troppo bassa per essere considerata statisticamente significativa.

Mentre per quanto riguarda il rischio di infertilità secondaria, cioè la difficoltà ad avere una seconda gravidanza dopo la prima, la percentuale è salita al 21%. “In questo caso l’aumento è statisticamente significativo – spiegano gli autori -, e anche se a livello individuale può essere considerato non molto alto lo è a livello di una popolazione, perché le donne esposte sono molte“.




Per conoscere il legame esistente tra inquinamento atmosferico e il rischio fertilità, gli studiosi hanno esaminato i dati relativi al particolato, l’inquinante a maggiore impatto ambientale nelle aree urbane costituito da una miscela di particelle solide e goccioline liquide che possono includere polvere, sporcizia, fuliggine e fumo.

Secondo i ricercatori, le coppie che presentano difficoltà a concepire devono prestare attenzione soprattutto se risiedono in aree con un’alta concentrazione di particolato.

Trasferirsi in zone a bassa contaminazione è un’alternativa per ridurre la percentuale di rischio fertilità.

L’infertilità è solo uno dei tanti problemi di salute legati all’inquinamento atmosferico. Inquinamento che interessa sempre di più anche le nostre città italiane. Pensiamo ad esempio all’emergenza dello scorso mese, quando lo smog ha stretto in una terribile morsa soprattutto le città del Centro-Nord.

In quell’occasione abbiamo visto un Vademecum utile per proteggersi dai rischi legati all’inquinamento. Ma da solo, ovviamente, questo non può bastare. È necessario prendere provvedimenti seri per evitare che smog e inquinamento continuino a ucciderci e condizionare le nostre vite.

(Foto)

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