Home Rischi per la salute Prosciutto pieno d’acqua e aromi chimici? Per il governo è legale

Prosciutto pieno d’acqua e aromi chimici? Per il governo è legale

16691
0
CONDIVIDI
aromi chimici prosciutto

Il decreto salumi sotto l’accusa di Coldiretti. Permette di “gonfiare” il prosciutto con più acqua e di aromi artificiali così da omologarsi alla qualità inferiore di quello importato.  

Il prosciutto da oggi in poi potrà essere “taroccato”. O meglio “gonfiato” come spiega Coldiretti. La Confederazione nazionale dei coltivatori diretti denuncia l’entrata in vigore del cosiddetto decreto salumi. Danneggerebbe il prosciutto italiano per favorire l’importazione di prodotti dall’estero. Ecco cosa dice la legge e perché farà discutere a lungo.

Più acqua e aromi chimici finora vietati

La nuova legge, disposta dal Ministero dello Sviluppo economico, pubblicata il 28 giugno scorso ed entrata in vigore a fine settembre, fa sue alcune norme comunitarie. Il “dito” di Coldiretti è puntato contro una parte del testo che consente l’aumento dei tassi di umidità del prosciutto cotto. Tradotto significa che nel prosciutto potrà esserci più acqua, che sarà pagata dai consumatori come carne. E, ancor più grave, si cancella il divieto dell’uso di aromi chimici e si elimina la distinzione tra aromi artificiali e naturali. Infine, la scadenza del prodotto. Fino a oggi era fissata entro 60 giorni dal confezionamento: con la nuova legge sarà scelta dal produttore.

Il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, ha parlato anche di “una omologazione verso il basso che va fermata con la complicità di una parte dell’industria anche nazionale”.




Il prosciutto fa male (in ogni caso)

Sono 8,7 i milioni di maiali allevati in Italia. Un settore, della produzione di salumi e carni, che vale 20 miliardi di euro. Un consumo che è molto calato negli ultimi anni in seguito alle scoperte e ricerche in campo medico e scientifico. Alcune organizzazioni internazionali come l’OMS, infatti, un anno fa hanno denunciato la relazione tra carne lavorata e cancro. Questo si è tradotto nell’inclusione dell’alimento tra le sostanze che causano il cancro, con una pericolosità più alta di fumo e benzene. Eppure le alternative alla carne lavorata sono ormai tante e accessibili. ltre alle proteine presenti in noci, semi, legumi e verdure, non è più così difficile acquistare affettati, salsicce, cotolette e burger a base di lupini, soia, muscolo di grano in pieno stile vegan. Oltre a far bene alla salute, hanno un impatto ambientale drasticamente inferiore rispetto alla produzione industriale di carne.

Una buona notizia dal fronte lattiero-caseario

Arriva però una buona notizia. La Ue ha dato il nulla osta all’indicazione obbligatoria dell’origine del latte. Sulle confezioni sarà obbligatoria un’etichetta con tutta una serie di informazioni. Tra queste, la nazione in cui è avvenuta la mungitura e dove è stato lavorato per trasformarlo in formaggi, panna, burro e yogurt.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here