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Emorroidi: scopriamo insieme cause, sintomi e rimedi naturali

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Emorroidi: sintomi, cause, rimedi

Problemi di emorroidi? Scopriamo insieme cosa causa il problema, quali sono i sintomi e in che modo possiamo rimediare, attraverso dei prodotti naturali.

Dal greco haîma , “sangue”, e rhéó, “scorrere”: dall’etimologia di una parola possiamo capirne anche il significato. La parola ’emorroidi’ vuol dire pressappoco ‘vaso da cui scorre il sangue’. Anche se le associamo subito alla loro infiammazione, infatti, le emorroidi sono in realtà delle strutture vascolari (hanno la forma di ‘cuscinetti’), poste nel canale anale, in cui semplicemente scorre il sangue. La loro funzione è di mantenere la continenza delle feci.

Diventano un problema solo quando sono infiammate o gonfie. In questo caso, provocano la cosiddetta “malattia emorroidaria”. Le ragioni per cui questo accade sono svariate e le vedremo più avanti. Cerchiamo innanzitutto di capire come si presenta la malattia.

Emorroidi interne ed esterne

In genere, quando sono ingrossate, le emorroidi interne non causano dolore, anche se possono provocare perdite di sangue. Possono comparire durante la defecazione e chi ne è afflitto può avvertirle al tatto al momento di pulitura e lavaggio.

Esistono 4 gradi per la malattia emorroidaria:

  1. La dilatazione venosa è completamente interna e ci sono perdite di sangue scarse o nulle;
  2. A questo grado, escono dall’ano durante la defecazione, rientrano al termine della stessa;
  3. A questo grado di infiammazione, la lesione è diventata ormai irreversibile. Le emorroidi prolassano all’esterno dell’ano: l’unico modo per ridurle è attraverso la manipolazione manuale dopo l’evacuazione;
  4. In questo ultimo stadio, sono ormai presenti sempre all’esterno dell’ano. La perdita di sangue e muco è costante.

Emorroidi: cause

Le ragioni per cui queste strutture vascolari si infiammano e ingrossano possono essere tante e diverse tra loro. Al punto che non è stata ancora individuata una singola causa scatenante. Lo stile di vita contemporaneo di certo non aiuta a prevenire il problema.

Tra le cause più comuni, infatti, ci sono la cattiva alimentazione, l’obesità, la sedentarietà e le lunghe ore passate al computer in posizione scorretta (obliqua). Ci sono ovviamente anche altri fattori:

  • La predisposizione genetica e familiare
  • L’età
  • Determinati sforzi particolari, anche legati alla stitichezza
  • La gravidanza e/o il parto per via vaginale
  • L’epatopatia cronica
  • La trombosi pelvica
  • Alcuni farmaci, soprattutto contraccettivi

Anche alcuni determinati tipi di sport possono causare l’insorgere del problema. Pensiamo ad esempio a quelli che provocano lesioni da sella: il ciclismo, l’equitazione, il motociclismo e così via. Anche l’attività fisica che prevede una forte pressione addominale, come il sollevamento pesi, può scatenare il problema.

Emorroidi: i sintomi più comuni

Quando non sono ancora evidenti, le emorroidi ingrossate possono provocare una serie di sintomi più o meno intensi. Tra questi ricordiamo:

  • sanguinamento
  • prurito
  • bruciore
  • fuoriuscita di muco
  • incontinenza o ostacolo alla defecazione e, quindi, defecazione incompleta (feci sottili, a pezzi, caprine)
  • crisi dolorose
  • anemia, anche grave
  • Meteorismo
  • Flatulenza di odore estremamente sgradevole

Emorroidi: rimedi naturali

In presenza di questo problema è sempre bene rivolgersi a uno specialista. L’unica soluzione definitiva è l’operazione chirurgica.

Esistono dei rimedi naturali che, nei casi meno gravi, possono aiutarci a lenire almeno il bruciore e il fastidio.

Un esempio è dato dalla camomilla. Possiamo usare l’infuso per la nostra igiene intima quotidiana, per esempio. Oppure sotto forma di olio, da applicare sulla parte interessata. Si può poi creare una pomata da unire ad altri ingredienti come olio di germe di grano, acqua di rose e cera d’api.

Per saperne di più: Problemi di emorroidi? La soluzione è nella vostra dispensa!

Un altro rimedio molto utilizzato è l’ippocastano. Grazie alle saponine, ai flavonoidi e ai glucosidi in esso presenti, l’ippocastano aiuta a ridurre le infiammazioni nell’organismo. Lo rendono inoltre un vasoprotettore estremamente efficace.

Può essere utilizzato in caso di emorroidi come tintura madre o unguento.

Per saperne di più: Ippocastano: un toccasana per vene varicose ed emorroidi

Sono molte le piante a cui ricorrono i pazienti affetti dal disturbo. Alcuni esempi?

  • Achillea
  • Elicriso
  • Tarassaco
  • Crespino
  • Olio di Neem
  • Pulsatilla
Per saperne di più: Rimedi naturali contro le emorroidi

Emorroidi: occhio all’alimentazione

Come abbiamo accennato, il disturbo può essere causato anche dalle cattive abitudini alimentari, così come dalla stitichezza e dall’obesità. Per scongiurare il problema, possiamo quindi prestare maggiore attenzione a quello che mangiamo.

Riduciamo soprattutto gli alimenti irritanti: peperoncino e spezie sono controindicati. Così come lo sono l’alcol, il cacao e i crostacei quando consumati in quantità eccessive: questi cibi infatti contribuiscono a irritare la mucosa rettale.

Per scongiurare problemi di stitichezza, poi, ricorriamo a un’alimentazione variegata e ricca di fibre: legumi, cereali, ortaggi e frutta devono essere consumati quotidianamente.

Leggi anche: Stitichezza: 10 rimedi al 100% naturali

Emorroidi: altri accorgimenti

Molto importanti sono anche le nostre abitudini quando andiamo in bagno. Proviamo ad assecondare subito lo stimolo dell’evacuazione, appena lo avvertiamo: trattenere le feci le renderà più dure, contribuendo ad aumentare gli sforzi di defecazione.

Occhio anche a non fermarsi troppo tempo in bagno: alcuni hanno l’abitudine di leggere o stare al cellulare per molto tempo, seduti sulla tazza. Questo provoca un aumento della pressione sulle vene emorroidali.



Facciamo anche attenzione all’igiene intima quotidiana. Ogni volta che andiamo in bagno facciamo il bidè con acqua tiepida, senza utilizzare il sapone, che irrita la pelle. Quando ci asciughiamo, infine, evitiamo uno strofinamento eccessivo: cerchiamo invece di tamponare la zona.

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