Home Alimentazione Biologica L’aloe arborescens

L’aloe arborescens

1051
0
CONDIVIDI

L’aloe è una pianta che cresce nei climi caldi e le sue foglie sono ricchissime di componenti che vanno da un’ampia gamma di sali minerali, di vitamine, di proteine, aminoacidi, polisaccaridi ed enzimi fino a molecole che hanno proprietà curative, cicatrizzanti, disinfettanti, antinfiammatorie, riepitelizzanti, immunomudolanti e rigeneranti del sistema immunitario. Per questi suoi requisiti, l’aloe presenta lo spettro più ampio, rispetto ad ogni altra pianta, del cosiddetto “fitocomplesso”, tanto da essere considerata medicinale dall’antichità e fino ai tempi moderni e di meritare, dopo un lunghissimo periodo di oblio, importanti attività di studio e di ricerca scientifica in tutto il mondo. Esistono circa 360 tipi di aloe, ma la più interessante in quanto a principi attivi è senza dubbio la “arborescens“, essendo la più completa. L’uso dell’Aloe, per le sue proprietà curative, risale al 1500 circa A.C. Nella medicina egiziana e cinese era utilizzara per curare ulcerazioni, ferite, malattie della pelle e parassiti intestinali. Nei tempi moderni si è scoperto e documentato che l’aloe ha straordinarie capacità di ripristinare il normale equilibrio dell’organismo intervenendo dove esistono dei meccanismi cellulari alterati. I suoi componenti agiscono in sinergia e si attivano e si potenziano reciprocamente.

Di conseguenza usando la foglia intera si utilizzano tutti i principi attivi che offre questa pianta. Essa contiene più di 75 elementi nutritivi e i suoi componenti sono:

-oltre 20 minerali tra i quali: calcio, cloro, ferro, magnesio, potassio, zinco, sodio, fosforo, manganese e rame.

-oltre 11 vitamine, tra le quali: A,B1,B2,B3,B6,B12,C,E.

-7 degli 8 aminoacidi essenziali: fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, valina.

-11 dei 14 aminoacidi non essenziali: acido aspartico, acido glutamnico, alanina, arginina, cisteina, glicina etc..

enzimi: amiliasi,catalisi, cellulasi,creatina, lipasi etc..

mono e polisaccaridi: acido uronico, alinasi, mannosio, cellulosa, fosfochina.

antrachinoni: acido aloetico, aloina, antracene, emolina dell’aloe, acido crisofanico etc..

– saponine, principi antibiotici, acidi organici, cumarine etc..

L’aloe in particolare:

  • Potenzia e riattiva le difese immunitarie
  • E’ un antibiotico naturale e un potente antinfiammatorio
  • Disintossica, depura l’organismo ed è unequilibratore intestinale
  • E’ un potente battericida, antisettico, coagulate e cicatrizzante
  • Stimola il processo dirigenerazione cellulare
  • Idrata i tessuti, ha proprietà analgesiche ed è antipiretico
  • Elimina il calore nelle piaghe, nelle ulcere e nelle infezioni
  • Ha azione calmante  sul sistema nervoso
  • E’altamente nutritivo perché ricco diproteine, vitamine, aminoacidi, enzimi, carboidrati, saliminerali e vitamina B12
  • Stimola la produzione di endorfine, ha un effetto ipoglicemico
  • Stimola la fagocitosi di virus, batteri, tossine, cellule cancerose
  • Stimola il metabolismo, la sintesi proteica, la costruzione dei tessuti e la crescita cellulare.
  • Ha effetti energizzanti e rivitalizzanti
  • Svolge unastraordinaria azione antitumorale attraverso lo stimolo delle difese immunitarie e la contestuale riduzione del processo di ossidazione cellulare.

Per dei benefici dall’uso dell’aloe vi consigliamo questa ricetta consigliata dall’Associazione Maremmana Amici Aloe:

 

400 gr di foglie di Aloe di almeno 5 anni di età. Le foglie vanno raccolte o al tramonto o all’alba e lontane dall’inaffiamento naturale o piovano di almeno 5 giorni. Le foglie  vanno pulite con un panno umido, non lavate, con un coltello bisogna tagliare le spine laterali, il colletto, le punte e le parti secche o rovinate, quindi il restante va tagliato a pezzetti e messo in un frullatore. Nel frullatore vanno aggiunti anche 400 gr di miele biologico vergine, 4 0 5 cucchiai di grappa mordida distillata a 40°. Il tutto va frullato bene e il procedimento fatto in un luogo non luminoso, ne viene una crema morbida e omogenea. Va versato in un vasetto con coperchio a sigillo e poi riparato dalla luce anche con l’aiuto di carta stagnola che avvolge il vasetto. Il preparato va tenuto in frigo ad una temperatura non inferiore ai 5°. Si conserva fino a 30 giorni. Se ne consiglia un cucchiaio 3 volte al giorno, 20 minuti prima di ogni pasto.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here