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Innovazione, bellezza e sostenibilità: i 3 motori della green economy

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La risposta alla crisi viene dalla green economy. Dall’inizio di questo periodo buio, un’impresa su quattro ha scommesso in innovazione, qualità, bellezza ma soprattutto sostenibilità.

È questo il quadro dipinto da GreenItaly 2015, il sesto rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere, promosso in collaborazione con il Conai, che fa il punto sulla forza della green economy nazionale.

Sono 372.000 le aziende italiane (il 24,5% del totale) dell’industria e dei servizi che dal 2008 hanno investito, o sono prossime a farlo, in tecnologie green utili a ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2. Solo quest’anno, sono state 120mila le imprese che si sono convertite a una filosofia green, o hanno mostrato l’interesse a farlo entro dicembre. Un buon 36% in più rispetto al 2014.

E la green economy diventa un punto di partenza necessario anche a favorire la ripresa, in termini di bilanci, occupazione e sviluppo sostenibile.

Spiega bene la situazione il presidente di Fondazione Symbola Ermete Realacci:  “La vocazione italiana alla qualità si esprime in una tensione al futuro che ha avuto proprio nella green economy uno strumento formidabile per migliorare i processi produttivi, realizzare prodotti migliori, più belli, apprezzati e responsabili. Puntando sul green non solo il made in Italy ha coniugato qualità, tradizioni, innovazione e competitività, ma ha aperto la via dell’economia circolare. Un nuovo modello di sviluppo che somiglia molto a quell’economia a misura d’uomo, che rifiuta lo scarto, attenta alla custodia della casa comune di cui parla Papa Francesco. Un’economia in cui un’Italia che fa l’Italia è già in campo, che è strategica anche per il Pianeta e può rappresentare il nostro contributo alla Cop21 di Parigi”.

Ma il potere della green economy non risiede solo nelle possibilità date al mercato italiano, è un potere che ha un’eco mondiale e coinvolge un numero crescente di produttori e consumatori, sempre più attenti nello scegliere oggetti unici, naturali e rispettosi dell’ambiente.

Per questo motivo alcuni importanti protagonisti del settore e-commerce internazionale stanno dedicando particolare attenzione a questo nuovo trend.

Il colosso dell’e-commerce made in Germany, Zalando, ad esempio ha sviluppato una sezione dedicata proprio agli accessori in legno disponibile a questo indirizzo: https://www.zalando.it/orologi-e-occhiali-in-legno/. In questa speciale vetrina di Zalando è possibile trovare proposte molto interessanti su accessori in legno e in particolare orologi e occhiali, elementi imprescindibili per un look fuori dall’ordinario che cavalcano l’onda della moda hipster, ma che al tempo stesso si adattano agli stili più casual e rilassati.

Adatti sia agli uomini che alle donne questi accessori si fanno elementi-chiave di look molto trendy; un consiglio vincente può essere quello di abbinarli a parka, giubbotti bomber, boyfriend jeans, e derby shoes. Il legno si rivela un materiale molto adatto alla creazione di accessori in quanto è duttile e facilmente lavorabile e perciò permette la creazione di modelli assolutamente unici e originali. Quello che piace e che attira molte persone ad acquistare accessori in legno, infatti, sta proprio nell’unicità della manifattura e dei materiali, solcati da venature e piccole imperfezioni che li rendono particolari, che gli consentono di fondersi col tempo sulla pelle di chi li indossa.

Molti i brand di moda che hanno fatto della sostenibilità un must, sia in termini di prodotti che di politica interna.

Tra questi possiamo annoverare il marchio Kerbholz che produce accessori in legno sostenibile. Occhiali e orologi dalla linea elegante, impeccabile e soprattutto realizzati al 100% con materiali naturali.

We Wood è un brand Italiano che produce accessori in legno dalle linee molto trendy, ma sempre con un’anima eco-friendly.

Wood’d è invece un altro brand italiano lanciato da due giovani startupper che hanno sviluppato l’idea di creare delle belle scocche per smartphone in legno naturale.

L’elenco potrebbe continuare ancora, ma quello che è interessante è osservare come questi brand siano ormai usciti dalle loro nicchie per essere lanciati in mercati molto più ampi e raggiungere così diversi tipi di acquirenti, dai giovanissimi, agli uomini e donne in carriera.

Zalando anche questa volta non perde occasione di mostrarsi attore principale dell’e-commerce in Europa e cavalca anche questo nuovissimo trend. L’azienda nasce a Berlino nel 2008 con una piccola start-up dal concept semplice ed efficace: vendere scarpe online. Da questa idea, mattone dopo mattone, i fondatori sono riusciti a costruire il gigante della vendita online più importante d’Europa. Al centro del business: l’importanza del cliente e una rete di processi e tecnologie moderne altamente performanti. Oggi l’e-commerce serve 15 paesi in Europa con una rete logistica in continua espansione.

Che la moda sia a portata di tutti è senz’altro auspicabile e se a questa aggiungiamo anche dei valori etici e un’elevata professionalità è ancora meglio. Ed ecco allora che attenzione verso l’ambiente significa al tempo stesso avere (o proporre) un oggetto unico, sostenibile e prendersi cura della natura. Una presa di coscienza che passa anche attraverso la moda, lo avreste mai detto?

(Post sponsorizzato)

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