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Svezzamento: quale frutta dare al vostro bambino?

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Mangiare frutta è importante per la crescita sana dei bambini. Vediamo quale frutta prediligere già nelle prime fasi dello svezzamento e i benefici per il piccolo.

Così come per gli adulti, anche per i vostri piccoli è importante assumere frutta.  Anzi, la purea di frutta è uno dei primi alimenti che si fanno provare al bambino dopo il latte, nelle prime fasi dello svezzamento. È un’importante fonte di vitamine, fibre e sali minerali, garantisce il corretto funzionamento dell’organismo e li mette a riparo dall’obesità infantile. Ma da quale frutta è meglio cominciare?

La mela, il primo frutto per il vostro bambino

Sarà il vostro pediatra a darvi le indicazioni giuste per affrontare nel modo corretto lo svezzamento del vostro piccolo. Però, in linea generale, la mela è tra i primi frutti che si fanno provare al piccolo.  È infatti facile da preparare, facile da digerire ed è piena di sostanze nutritive. È ricca di fibre insolubili e solubili, che aiutano a mantenere la regolarità intestinale. Senza dimenticare i numerosi benefici che la mela ha sulla salute, grazie alle sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali.

Inizialmente offritela al vostro bambino sotto forma di purea. Quando sarà più grande, potrete proporgliela cruda, tagliata a spicchi. La maggior parte dei nutrienti della mela sono concentrati nella buccia, ma valutate bene se il vostro piccolo è in grado di gestire la buccia. È possibile mescolare le mele con i cereali, allo yogurt e alle puree vegetali oppure utilizzarle per preparare biscotti o dolci sani fatti in casa. Di sicuro troverete una soluzione che il vostro bambino apprezza.

La banana, un mix di nutrienti perfetto

Qualcuno chiama le banane l’alimento perfetto, perché contiene molte delle sostanze nutritive di cui una persona ha bisogno per sopravvivere, tra cui potassio, fibre, vitamina B6, C e B2. Sono un ottimo rimedio in caso di acidità dello stomaco. E alcuni studi suggeriscono che un consumo regolare di banane riduce il rischio di aterosclerosi e ipertensione arteriosa. Come la mela, la banana è uno dei primi frutti che potete offrire al vostro bambino, già all’età di 4 mesi. Fate le vostre scelte sempre a ragion veduta, in base alla capacità del piccolo di assumere cibi solidi.




È una soluzione pratica per uno spuntino fuori casa, perché non necessita di essere lavata o altro. Immaginatevi per esempio in viaggio, il vostro bambino ha fame e non ci sono aree di sosta nelle vicinanze. Basta togliere la buccia e il pasto è pronto. In molti pensano che le banane siano molto contaminate da pesticidi, ma secondo l’EWG (Environmental Working Group) non è così, ed è possibile consumarle senza preoccupazioni.

L’uva, l’antiossidante a grappolo per il vostro bambino

L’uva è un frutto ricco di antiossidanti, tra cui i flavonoidi, ed è un valido alleato per la salute del cuore e la protezione contro il colesterolo cattivo. Secondo l’EWG  l’uva importata è coltivata attraverso l’uso di diversi pesticidi. Quindi è opportuno preferire uva proveniente da agricoltura biologica.  Scegliete per il vostro bambino una varietà di uva senza semi e offritegli i chicchi senza macchie o tagli. Quando è il momento di dargliela? In genere si aspetta attorno i 10 mesi d’età. Infatti, il vostro bambino potrebbe non essere in grado di gestire la buccia o inghiottire inavvertitamente un chicco intero, rischiando il soffocamento. È vero che la maggior parte delle proprietà del frutto sono proprio nella buccia, ma finché il piccolo non avrà imparato a deglutirla senza pericoli, proponetegli l’uva sotto forma di purea e senza buccia.

Il kiwi, un concentrato di vitamina C

Il kiwi è ottimo alleato contro raffreddore e tosse, e mette al riparo dai malanni influenzali. Questo perché è ricco di vitamina C, anche più dell’arancia. È un frutto diuretico e lassativo, depura l’organismo e aiuta a pulire colon e intestino grazie al grande apporto di fibre.

Se il bambino non ha mostrato segni di intolleranza alimentare o problemi di stomaco, potete inserire nello svezzamento anche il kiwi. Aspettate però i 10-12 mesi d’età. Solitamente non dà problemi di allergia, ma lasciatevi sempre guidare dal vostro pediatra. Inizialmente provate a offrirglielo in purea o a piccoli cubetti. I semi sono molto piccoli, quindi non dovrebbero esserci rischi di soffocamento. Scegliete i frutti non ammaccati, preferibilmente un po’ duri. Per farli maturare, una volta a casa lasciateli in un sacchetto di carta assieme a una mela o a una banana e in due giorni saranno morbidi e succosi.

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