Home Rimedi Naturali 5 lezioni d’amore che possiamo apprendere dal Piccolo Principe

5 lezioni d’amore che possiamo apprendere dal Piccolo Principe

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È un libro senza tempo, adatto ad adulti e bambini: stiamo parlando del Piccolo Principe. La sua prima pubblicazione risale al 1943. Da allora, questo libro si è prestato a mille interpretazioni: filosofiche, pedagogiche, sociologiche. Antoine de Saint-Exupéry ha scritto un libro immortale, ricco di spunti utili a vivere meglio la vita.

Lo scrittore inglese David Robert Ord ha fornito una sua interpretazione di questo meraviglioso libro, letto, secondo i suoi occhi, come un manuale d’amore. Da qui, infatti, ha estrapolato degli insegnamenti sul rapporto di coppia, “perle di saggezza utili per cominciare a vivere i sentimenti in modo adulto, a tenere accesa la passione e, non ultimo, litigare di meno“. Eccone alcuni. Non saranno una ricetta esatta per una vita felice, ma potrebbero essere un punto di partenza per riflettere e dialogare.

1  La strada per arrivare alla felicità è piena di curve. “Dritto davanti a sé non si può andare lontano”. Se si pensa che la strada per rendere felici se stessi e il proprio partner sia dritta e semplice, si sbaglia. Per raggiungere la vera armonia e serenità è necessario imparare a modificare le proprie “traiettorie”, condividendo la strada con gli altri. È necessario venirsi incontro, anche se sembrerà di tornare indietro.

2 Non accontentarsi di sentimenti piatti e spenti.Bisogna assicurarsi di strappare regolarmente tutti i baobab non appena si riesce a distinguerli dalle rose a cui tanto assomigliano quando sono ancora giovani”. Il baobab, secondo l’interpretazione data da Ord, incarna la tendenza ad accontentarsi di un sentimento piatto e spento. Un atteggiamento che agisce come un sedativo sul rapporto. Il problema è che, all’inizio, i germogli di baobab assomigliano alle rose e quindi sembra che valga la pena crescerli. Una volta cresciuti, però, diventa difficile sbarazzarsene.

3 Non tentare di cambiare l’altro. “Ordinate al sole di tramontare”. Lo chiede il Piccolo Principe al Re che pretende di regnare su tutto, persino il giorno e la notte. Il Piccolo Principe non mette in discussione questa sua convinzione, per quanto assurda possa apparire, piuttosto prova a modificare il suo modo di vedere le cose, mostrandogli dove sbaglia. Per produrre un cambiamento non servono pressioni e ricatti. Se il re vuole pensare di comandare il tramonto, lo faccia pure. Sarà poi la verità a dimostrare il contrario.

4 La continua ricerca di lusinghe è sintomo di insicurezza. “Ammirare significa che mi consideri il più bello, elegante, ricco e intelligente su questo pianeta”. Lo spiega l’Uomo Vanitoso al Piccolo Principe. Ma cercare sempre l’ammirazione e una continua conferma dell’amore dell’altro è un sintomo di insicurezza. Un’insicurezza che non possono cancellare gli altri: dobbiamo farlo noi stessi. Questo consentirà di non rovinare il rapporto caricando l’altro di responsabilità che non ha.

5 L’intelligenza sentimentale della volpe.Per te, io sono solo una volpe uguale ad altre centomila volpi. Ma se mi addomestichi avremo bisogno l’uno dell’altra. Per me, tu sarai unico al mondo. E per te, io sarà unica al mondo”. La volpe, simbolo di furbizia, spiega al Piccolo Principe un concetto illuminante, quello dell’addomesticamento. Acquisire familiarità con i punti di forza e quelli deboli propri e del proprio partner è un elemento importante per tirare fuori il meglio da entrambi. Addomesticarsi nel senso di diventare una persona emotivamente matura. Dietro la metafora dell’addomesticamento c’è tutto il significato dell’amore. Certo, legarsi a qualcuno espone di più alla sofferenza, ma se è un modo affinché  il mondo diventi un posto più luminoso, vale la pena correre il rischio.

(Foto)

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