AGRETTI

Agretti: proprietà benefiche, consigli per l’acquisto, utilizzi in cucina, come coltivarli e controindicazioni

Gli agretti, appartenenti alla famiglia delle Chenopodiaceae, dall’aspetto simile all’erba cipollina, sono ortaggi conosciuti, nelle varie parti d’Italia, con vari nomi locali: barba di frate (forse perché evocano, così lunghi, affusolati e raccolti a mazzetto) o senape dei monaci, lischi, riscoli, rospici.

Proprietà benefiche e controindicazioni degli agretti

Ricchissimi di acqua, sali minerali vitamine, dal sapore acre e molto aciduli, vantano moltissime proprietà benefiche, infatti sono:

  • diuretici
  • depurativi
  • ipocalorici (vantano solo 17 calorie per 100 grammi)
  • stimolano la produzione di batteri buoni e la motilità intestinale
  • prevengono la stipsi
  • saziano facilmente, senza appesantire
  • lassativi naturali
  • rinfrescanti
  • remineralizzanti

Inoltre:

  • eliminano le tossine
  • purificano il sangue
  • contrastano i radicali liberi, esercitando un’azione anti-age
  • stimolano l’attività cerebrale e la concentrazione
  • prevengono i disturbi della sfera cognitiva
  • mantengono in salute il sistema cardiocircolatorio, l’apparato visivo e scheletrico
  • irrobustiscono ossa e denti (calcio)
  • riducono l’affaticamento associato all’anemia, intervenendo nella formazione dei globuli rossi ( ferro)
  • mantengono sotto controllo la pressione sanguigna, regolano il battito cardiaco, regolano la funzionalità delle ghiandole renali e surrenali (potassio)

Gli agretti, ricchi di acqua, non presentano controindicazioni particolari, specie per chi segue un regime alimentare ipocalorico. Sono sconsigliati per chi soffre di disfunzioni intestinali importanti, in quanto porzioni abbondanti potrebbero causare fastidiosi dolori addominali.

Consigli per l’acquisto e metodi di cottura

Tipicamente primaverili, gli agretti vanno scelti in base al loro colore che è di un verde brillante, mentre la parte vicina alle radici degrada in bianco e poi in rosso.

Vanno consumati nel giro di pochi giorni poiché si deteriorano facilmente e lavati con attenzione, poiché tendono a trattenere la terra.

La parte vicina alle radici va tagliata.

Qual è il metodo di cottura più adatto per gli agretti? O bolliti, dai 15 minuti in poi o al vapore. Questa seconda opzione è più utile in quanto non fa disperdere le proprietà nutrizionali di questi meravigliosi ortaggi.

AGRETTI
Barba di frate o agretti: sono ricchi di proprietà nutrizionali, versatili in cucina e quasi del tutto privi di controindicazioni.

Come cucinare gli agretti

Dal sapore lievemente acre possono essere:

  • serviti come contorno in insalate
  • conditi con olio extravergine d’oliva e limone
  • adatti per insaporire insalate più ricche, con pomodorini o accompagnati da acciughe e uova sode
  • utilizzati sotto forma di frittata di agretti, una tra le più famose ricette che li vede protagonisti, per la quale è sufficiente lessarli, unirli in una terrina con le uova, aggiungere la pancetta e formaggi dal gusto deciso come il parmigiano o il primo sale.

Gli agretti accompagnano perfettamente la pasta (es. con ricotta e pomodorini secchi, con olive o pancetta affumicata, con pomodori e capperi, con la burrata fresca, con acciughe e mollica di pane).

Questi ortaggi sono perfetti per la preparazione di torte rustiche, ideali per aperitivi o un secondo o un pranzo veloce; si sposano benissimo con pollo, carciofi, lumache di mare e bottarga.

Come coltivare gli agretti

Gli agretti:

  • prediligono climi temperati
  • una buona esposizione al sole
  • un terreno morbido, ben frenato
  • vanno annaffiati senza esagerare
  • possono essere coltivati sia in orto che in vaso
  • va eseguita la semina oppure in commercio è possibile trovare già piantine da trasferire
  • vanno messi a dimora tra fine inverno e inizio primavera
  • occorre distanziare i semi 15-20 cm l’una dall’altra
  • la raccolta avviene un mese dopo, al raggiungimento di un’altezza di 15-20 cm.

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