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Il 30 novembre tutti in piazza contro gli allevamenti di animali da pelliccia

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La Lega Anti Vivisezione (Lav) ha fissato per il 30 novembre un appuntamento per sostenere la proposta di legge che chiede di mettere fine agli allevamenti, alla cattura e all’uccisione di animali da pelliccia.

Nelle principali piazze italiane, sabato 30 e domenica 1 dicembre i cittadini saranno invitati a firmare le cartoline dirette ai 25 senatori e 43 deputati, membri rispettivamente della commissione Sanità al Senato e della Commissione Agricoltura alla Camera, che per primi dovranno esprimersi sulla proposta di legge presentata dalla Lega anti vivisezione.

La proposta di legge, così come si legge sul sito ufficiale della Lav, prevede:

  • immediato divieto di apertura di nuove strutture;
  • chiusura di quelle esistenti entro un anno dall’entrata in vigore della legge;
  • possibilità di “riscattare” gli animali e reinserirli in natura nell’ambito di progetti di recupero concordati con i ministeri competenti;
  • reclusione e multe per ogni animale allevato e per chi esporta o sfrutta economicamente pelli o pellicce di animali appositamente allevati, catturati e uccisi in Italia.

Secondo quanto affermato, in favore di questa legge, si sono già espresse anche Abruzzo ed Emilia Romagna, due delle quattro regioni in cui sono attivi gli allevamenti.

Simone Pavesi, responsabile Lav campagna Pellicce spiega come, ad esempio, in Europa siano aumentati i Paesi che hanno definitivamente vietato questa attività, come in Olanda, secondo produttore europeo di pelli di visone, lo scorso dicembre il Senato ha approvato la legge che dal 2024 farà chiudere quasi 200 allevamenti.

Certo, il 2024 è molto lontano, ma è già un inizio se si considera che in Italia, invece, “l’associazione di categoria degli allevatori ha concentrato le sue forze sulla promozione di questo primitivo business, che oggi vede attivi 20 allevamenti e altri due prossimi all’apertura, con un totale di circa 200mila animali all’anno”, stando a quanto affermato dallo stesso Pavesi.

Ecco perché è necessario un immediato intervento del Parlamento al fine di impedire un ulteriore incremento di queste strutture. Proprio per questa ragione, con la manifestazione che sarà indetta nelle principali piazze italiane, Lav inviterà tutti i cittadini a fare qualcosa affinché venga affrontata e approvata la proposta di legge per fermare questa barbarie.

Allo stesso tempo, però, è necessario, spiega la Lega Anti Vivisezione, continuare anche l’opera di sensibilizzazione dei consumatori al fine di comprendere come, oggi, non sia più accettabile ricorrere alle pellicce. Considerato anche il fatto che il settore tessile propone molte alternative di tessuti che possono evitare inutili violenze e sofferenze agli animali.

L’evento, che ricordiamo ancora si terrà il 30 novembre e il 1° dicembre in tutte le principali piazze italiane, sarà successivamente ripetuto anche il 7 e l’8 dicembre.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa, potete visitare il sito ufficiale della Lav a questo indirizzo http://www.lav.it/lav-in-piazza

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(Foto: Dzīvnieku Brīvība)

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